mercoledì 1 aprile 2026

Corso di storia dell'architettura: Roche 1922

Roche 1922

 









Kevin Eamonn Roche (Dublino, 14 giugno 1922 – Guilford, 1º marzo 2019) è stato un architetto irlandese, famoso per i suoi edifici in vetro e cemento.
Ha vinto nel 1982 il Pritzker Prize e nel 1993 l'AIA Gold Medal.
Fino al 1945 ha frequentato la facoltà di architettura presso l'Università di Dublino. Ha Fatto pratica presso Michael Scott e poi in quelli di Maxwell Fry e Jane Drew. Nel 1948 si trasferì negli Stati Uniti e ha lavorato all'Illinois Institute of Technology e all'United Planning Office. Dal 1950 al 1954 e è stato impegnato nel reparto di progettazione di Eero Saarinen, dal 1954 al 1961 è stato il socio principale. Nel 1961 in collaborazione con l'ingegnere John Dinkeloo ultimano i progetti più importanti di Eero Saarinen, nel 1966 aprono uno studio indipendente. Dopo la morte di Dinkeloo, Roche ha continuato a gestire lo studio da solo.
Opere Principali
    Oakland Museum of California
    Ford Foundation Building, New York
    Knights of Columbus Building, New Haven
    Post Office, Columbus, Indiana
    New Haven Coliseum
    United Nations Plaza, New York
    Fine Arts Center, University of Massachusetts Amherst, Massachusetts
    Power Center for the Performing Arts, University of Michigan
    Undici edifici nel campus del Rochester Institute of Technology a Rochester

martedì 31 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Valle 1923

Valle 1923






Gino Valle (Udine, 7 dicembre 1923 – Udine, 30 settembre 2003) è stato un architetto e designer italiano. Gino è figlio di Provino Valle, noto architetto udinese, e fratello di Lella Vignelli, moglie del noto designer Massimo Vignelli. La prima esperienza artistica non è legata alla pratica architettonica, bensì a quella pittorica: nel 1943 due sue opere sono infatti selezionate per il premio di Bergamo. Durante la seconda guerra mondiale viene fatto prigioniero e internato in un campo di smistamento in Germania. Durante la sua prigionia lavora in una fabbrica di cingoli armati. Frequenta l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1948. Inizia proprio nello stesso anno l'attività professionale nello studio del padre Provino Valle a Udine. In seguito si unisce allo studio anche la sorella di Gino, Nani Valle. Ottiene numerose borse di studio all'estero tra cui la Fullbright presso la Harvard Graduate School of Design nel 1951. La prima esperienza di docenza è presso la scuola internazionale del CIAM, dove insegna dal 1952 al 1954. È professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dal 1954 al 2001, occupando negli anni la cattedra dei corsi di Applicazione di geometria, Elementi di composizione e Composizione IV. Durante la sua lunga carriera professionale ha collaborato con Zanussi, per la quale disegna il frigorifero piatto, e con Solari, per la quale ha progettato orologi e datari a cifra (con Cifra 5 si è aggiudicato il Compasso d'Oro del 1956), nonché il sistema di teleindicatori per aeroporti e stazioni vincitore del medesimo premio nel 1962. Dopo la sua scomparsa l'attività del suo studio è continuata dallo Studio Valle Architetti Associati, con sedi a Udine e a Milano, diretto dalla moglie Piera Ricci Menichetti e dal figlio Pietro Valle.

lunedì 30 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Cini Boeri 1924

Boeri 1924











Maria Cristina Mariani Dameno, coniugata Boeri (Milano, 19 giugno 1924 – Milano, 9 settembre 2020), è stata una designer italiana nota con il nome di Cini Boeri. Allieva e collaboratrice di Gio Ponti, e professionista in proprio dal 1963, è stata un'architetta la cui cifra creativa ha sempre teso a privilegiare la funzionalità del progetto rispetto alla sua estetica, nonché l'autonomia dell'occupante delle abitazioni da lei disegnate. Si laureò al Politecnico di Milano nel 1951. Dopo aver inizialmente collaborato con Gio Ponti e Marco Zanuso, aprì un proprio studio nel 1963. Sposò il noto neurologo Renato Boeri dal quale si separò nel 1965. Nel 1979 vinse il premio Compasso d'oro per il divano Strips, disegnato nel 1968 per Arflex ed esposto presso la collezione permanente della Triennale di Milano. Il divano nacque dal proposito di progettare un sistema di sedute di facile produzione e facile vendita e seguì all'esperimento del divano Serpentone, costituito da una struttura schiumata integrale da vendere a metri. Dal 1981 al 1983 insegnò al Politecnico di Milano Progettazione architettonica e Disegno industriale e arredamento. Nel 1981 fu membro del Consiglio di Amministrazione alla XVI Triennale di Milano. Nel 1984 fece parte della giuria del premio Compasso d'oro assieme a Douglas Kelley, Antti Nurmesniemi, Giotto Stoppino e Bruno Zevi. Partecipò nel 1986 alla mostra Progetto domestico all'interno della XVII Triennale di Milano. Tenne conferenze nelle più importanti istituzioni accademiche mondiali: l'Università di Berkeley, il Nucleo del Desenho Industrial di San Paolo, il Collegio degli Architetti di Rio de Janeiro, la Cranbrook School di Detroit, la Southern California Institute of Architecture e il Pacific Design Center di Los Angeles. Premio Roscoe New York (1984), Premio Design Stoccarda (1985 e 1990), Medaglia d'oro "Apostolo del design" Milano (2003), Premio "Dama d'argento" - Poldi Pezzoli Milano 2006, Premio "Milanodonna" Milano (2007), "Piramidi dell'Accademia Italiana" Firenze (2008), "The IIC Lifetime Archievement Award" Los Angeles (2008), Good Design Award Chicago (2008). È morta nella sua casa di Milano il 9 settembre 2020, all'età di 96 anni. Il 2 novembre 2020 il suo nome è stato iscritto nel Famedio di Milano. 

domenica 29 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Gabetti & Isola 1925

Gabetti & Isola 1925










Roberto Gabetti (Torino, 29 novembre 1925 – Torino, 5 dicembre 2000) è stato un architetto e professore universitario italiano. Si laureò in Architettura presso il Politecnico di Torino con Giovanni Muzio nel 1949. Per cinquant'anni fu docente presso il medesimo Politecnico prima come assistente di Scienza delle costruzioni (dal 1950), poi "aiuto" e assistente alla cattedra di Carlo Mollino (dal 1953) e quindi ordinario di Composizione architettonica (dal 1967). Alla riforma dei modelli formativi e delle strutture della scuola torinese (come la Biblioteca centrale d'Architettura, di cui rimane Direttore sino al 1986), è dedicata una parte importante del suo impegno di insegnante e studioso. Precoce fu l'inizio della sua attività progettuale. Insieme a Aimaro Oreglia d'Isola aprì uno studio d'architettura in Via Sacchi a Torino. Tra le prime opere: la Borsa Valori (Torino) e la Bottega di Erasmo (Torino, 1957 - 1959). Fu il fondatore del neoliberty, attivo in una accesa polemica che porta all'attenzione internazionale l'architettura italiana e la sua presunta fuoriuscita dal Movimento Moderno. L'attività dello Studio Gabetti e Isola proseguì intensamente nei decenni successivi con una particolare attenzione alle sperimentazioni tecnologiche e con indifferenza ai pregiudizi ideologici e figurativi caratteristici di un'intera generazione. Nel 1968 progetta, assieme a Isola, l'Unità residenziale Ovest di Ivrea. Nel 1977 la rivista Controspazio dedicò un numero monografico alle opere dei due architetti torinesi che, per lo più costruite in Piemonte, avevano acquistato fama in Italia e all'estero. Numerose monografie e due esposizioni nel 1996, presso la Basilica Palladiana di Vicenza e l'Institut français d'architecture di Parigi, consacrarono uno dei percorsi progettuali più originali della cultura italiana del secondo dopoguerra. 


sabato 28 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Bohigas 1925

Bohigas 1925






Oriol Bohigas i Guardiola (Barcellona, 20 dicembre 1925) è un architetto e urbanista spagnolo. Bohigas è professore benemerito presso il Politecnico di Barcellona. Ha insegnato Composizione architettonica presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona, che ha diretto dal 1977 al 1980. È stato visiting professor presso numerose università. La vita professionale di Bohigas iniziò subito dopo gli studi, nel 1951. In quell'anno creò uno studio di progettazione insieme a Josep Martorell. L'inizio della carriera fu segnato dalla realizzazione di alcuni importanti progetti residenziali e di residence turistici che connoteranno l'intera carriera dell'architetto catalano. Nel 1961 David Mackay si unì allo studio e da allora la M/B arquits diventò MBM Arquitects, che tutt'oggi ha la reputazione di essere uno degli studi di architettura più importanti in Europa. L'ingresso di Mackay determinò una svolta nella attività professionale di Bohigas in quanto, da allora, lo studio cominciò a cimentarsi con la progettazione di edifici ad uso pubblico come ospedali, scuole, chiese, teatri e centri civici in tutta la Spagna, durante tutti gli anni sessanta e settanta. Tali esperienze hanno maturato la fama di Bohigas come grande architetto ed urbanista suffragata da svariati premi e da importanti incarichi come quello della direzione della Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona, che ha diretto dal 1977 al 1980 o come quello conferitogli dal comune di Barcellona di Soprintendente dei Servizi di Urbanistica (1980-1984). Negli anni ottanta la fama di Bogihas è cresciuta culminando con l'affidamento del progetto per la città olimpica di Barcellona e la direzione del coordinamento dei lavori per le Olimpiadi del 1992. A tale periodo è da ricollegare la riapertura di una spiaggia all'interno dell'area urbana di Barcellona con la profonda riqualificazione dell'ex area industriale di Barceloneta: è stato un intervento fondamentale per la vita dei cittadini, per il turismo e per l'ambiente di Barcellona. Da quel momento, Bohigas è stato annoverato tra i più importanti architetti ed urbanisti europei ed ha ricevuto importantissimi riconoscimenti come, nel 1999, il premio Città di Barcellona nonché la Medaglia d'oro del Royal Institute of British Architects. Negli ultimi 45 anni, ha realizzato con il suo studio oltre cinquecento opere architettoniche e urbanistiche in Francia, Germania, Paesi Bassi, Brasile e Messico.
Bohigas in Italia
Bohigas ha realizzato alcuni interventi urbanistici anche in Italia. Nel 1999 ha realizzato il progetto iniziale, Portanuova 2000, di ricostruzione dell'area della seconda stazione ferroviaria di Pescara, collaborando con Franco Summa sul dibattito attorno la riqualificazione urbana, e nel 2003 ha elaborato il piano regolatore della città di Salerno e gli è stato affidato il progetto per il riassetto urbanistico del fronte mare di Mola di Bari e di diverse aree di Parma. Il 6 marzo 2008 ha presentato il nuovo progetto urbanistico, al Comune di Messina, per una promenade sulla costa tirrenica tra Mortelle e Tono.




venerdì 27 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Venturi 1925

Venturi 1925












Venturi

Venturi
Robert Charles Venturi Jr. (Filadelfia, 25 giugno 1925 – Filadelfia, 18 settembre 2018) è stato un architetto statunitense, tra i principali esponenti della corrente postmoderna.
Dopo la laurea conseguita all'Università di Princeton nel 1947, vi ottenne un master (M.F.A.). Dal 1950 al 1954 collaborò nello studio di Philadelphia di Oskar Stonorov. Venturi vinse poi una borsa di studio dell'Accademia Americana di Roma dove soggiornò dal 1954 al 1956. Collaborò con Eero Saarinen e Louis Kahn prima di aprire il proprio studio nel 1958. Nel 1964 si associò con John Rauch e qualche anno dopo sua moglie, Denise Scott Brown anch'essa architetto, entrò nello studio. Dopo che John Rauch abbandonò lo studio nel 1989, questo prende il nome di Venturi, Scott Brown & Associates.
Ha ottenuto il prestigioso Premio Pritzker nel 1991. Ha insegnato in numerose università come Yale, Princeton, Harvard, UCLA ed è accademico d'onore dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
Ha costruito numerosi edifici, ma è soprattutto la sua opera teorica che ha avuto grande influenza.
Nel 1966 Venturi pubblicò il suo manifesto, Complessità e contraddizioni nell'architettura (Complexity and Contradiction in Architecture) che Vincent Scully nell'introduzione giudica come "probabilmente il più importante testo di architettura dal Vers une architecture di Le Corbusier, del 1923".
Il testo prende le mosse da una dichiarazione categorica: l'autore ama ed è fautore di una architettura complessa e contraddittoria.
La cultura contemporanea ha ormai accettato la contraddizione come condizione esistenziale, in ogni settore si manifesta l'impossibilità di giungere ad una sintesi omnicomprensiva e perfetta della realtà, persino la matematica sembra aver perso le proprie fondamenta razionali, come emerge dal teorema di incompletezza di Gödel (secondo il quale ogni sistema assiomatico sufficientemente completo è incoerente al proprio interno, presenta proposizioni indecidibili).
Nel contrapporsi alle esemplificazioni cui è giunto il Movimento Moderno (inteso ormai come pratica accettata e diffusa) il testo, se pur critico, si pone in una condizione di complementarità e di dialogo nei confronti dei maestri. Venturi pur rifiutando l'esemplificazione (less is more) va alla ricerca di elementi complessi e contraddittori anche all'interno delle opere prodotte dal Movimento Moderno, riconoscendo in tali contraddizioni il veicolo portatore di un sentimento poetico ed espressivo universale. Tale sentimento si manifesta da sempre, in ogni epoca, anche in architetture minori o spontanee, ed è l'espressione tipica di ogni fase di manierismo. Dal Cinquecento italiano, a Palladio o Borromini, fino a Sullivan e più recentemente ad Aalto, Le Corbusier e Kahn, l'autore cerca attraverso molti esempi di mostrare la propria idea di complessità e contraddizione in architettura.
Principali opere
    1962: Casa di Vanna Venturi a Chestnut Hill, Filadelfia, Pennsylvania
    1966-1968: Caserma dei vigili del fuoco a Columbus
    1970: Casa Trubek a Nantucket Island, Massachusetts
    1970: Casa Wislocki a Nantucket Island, Massachusetts
    1973: Casa Brant a Greenwich, Connecticut
    1973-1976: Ampliamento dell'Allen Art Museum a Oberlin (Ohio)
    1975: Casa per privati a Tucker Town (Bermuda)
    1975: Casa Tucker a Mount Kisco, New York
    1983: Padiglione Gordon Wu all'Università di Princeton, New Jersey
    1990: Ampliamento della National Gallery a Londra
   1992-1999: Hôtel du département de la Haute-Garonne a Tolosa (Francia) in collaborazione con Anderson/Schwartz Architects e Hermet-Blanc-Delagausie-Mommens/Atelier A4