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IL CANTIERE CAMBIA MATERIA

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  IL CANTIERE CAMBIA MATERIA CALCESTRUZZI A BASSO CARBONIO, LEGNO INGEGNERIZZATO, TERRA, BIOMATERIALI E COMPONENTI STAMPATI: I NUOVI MATERIALI NON CAMBIANO SOLTANTO GLI EDIFICI, MA IL MODO DI COSTRUIRLI Per più di un secolo il cantiere moderno è stato organizzato intorno a pochi materiali dominanti - cemento, acciaio, laterizio, vetro - e a una sequenza relativamente stabile di lavorazioni. Arrivano le materie prime o i semilavorati, si costruiscono casseforme, si arma, si getta, si mura, si intonaca, si installano gli impianti e si correggono inevitabilmente sul posto le interferenze fra mestieri differenti. La rivoluzione che sta entrando nell'edilizia non consiste semplicemente nel sostituire un materiale con un altro. Il punto più interessante è che materiali nuovi o profondamente riprogettati richiedono processi nuovi. Il materiale diventa parte di un sistema digitale di progettazione, fabbricazione, trasporto, montaggio, controllo e, sempre più spesso, smontaggio. Per un sett...

COSTRUIRE UNA CASA SENZA COSTRUTTORI?

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  COSTRUIRE UNA CASA SENZA COSTRUTTORI? Robot, droni e intelligenza artificiale: SWIFT-BUILD prova a reinventare il cantiere partendo dal tetto Siamo abituati da millenni a costruire gli edifici nello stesso verso: dal basso verso l'alto. Prima le fondazioni, poi la struttura del piano terreno, quindi i piani successivi e infine il tetto. Sono cambiati radicalmente i materiali, le macchine, le tecniche di calcolo e le dimensioni delle costruzioni, ma la logica fondamentale del cantiere è rimasta sorprendentemente stabile: più l'edificio cresce, più il lavoro si allontana dal terreno. Un nuovo progetto europeo di ricerca propone di rovesciare letteralmente questa logica. Si chiama SWIFT-BUILD, Swarm-based Inverted Fabrication for Timber Buildings, ed è un programma triennale finanziato dall'European Innovation Council nell'ambito di Horizon Europe con quasi quattro milioni di euro. Il coordinamento è affidato alla University of Bristol e Foster + Partners partecipa come ...

STAMPARE LA CITTÀ: LA COSTRUZIONE ADDITIVA DI EDIFICI CON SISTEMI 3D DI GRANDE FORMATO

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STAMPARE LA CITTÀ: LA COSTRUZIONE ADDITIVA DI EDIFICI CON SISTEMI 3D DI GRANDE FORMATOre città Dalla prototipazione alla scala edilizia Per molti anni la stampa 3D è stata associata alla produzione di prototipi, componenti meccanici e oggetti di dimensioni relativamente contenute. Il passaggio dalla scrivania al cantiere ha però cambiato radicalmente la scala del problema. Oggi sistemi robotizzati di grande formato sono in grado di depositare materiali cementizi secondo traiettorie controllate digitalmente, realizzando pareti e componenti edilizi direttamente a partire da un modello informatico. Parlare di «case stampate in 3D» è tuttavia una semplificazione giornalistica. Nella maggior parte delle applicazioni attuali non viene stampato l'intero edificio, ma una parte del sistema costruttivo, generalmente le pareti o altri elementi strutturali e non strutturali. Fondazioni, armature, solai, coperture, serramenti, impianti e finiture continuano a richiedere tecnologie convenzionali...