lunedì 9 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Canella 1931

Canella 1931




Guido Canella (Bucarest, 19 gennaio 1931 – Milano, 2 settembre 2009) è stato un architetto e accademico italiano. È stato uno dei protagonisti più importanti ed originali dell'architettura italiana del dopoguerra. Docente presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano, è stato direttore delle riviste Hinterland (34 numeri dal 1977 al 1985) e Zodiac (21 numeri dal 1989 al 1999). Nominato Professore Emerito al termine della sua carriera universitaria nel 2006, nel biennio 2007-2008 è stato presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca.


domenica 8 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Mendini 1931

Mendini 1931






Alessandro Mendini (Milano, 16 agosto 1931 – Milano, 18 febbraio 2019) è stato un architetto, designer e artista italiano. Alessandro Mendini, laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano nel 1959, dalla fine degli anni settanta fu tra i rinnovatori del design italiano, sia come intellettuale teorico sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. Lavorò quindi per numerose aziende quali Alessi (creando tra l'altro il cavatappi Alessandro M), Venini, Bisazza, Cartier, Hermès, Vacheron Constantin, Supreme NYC, Swatch, Swarovski, ecc. Molto conosciuti sono anche i suoi mobili, tra i quali la collezione Museum Market del 1993 e la poltrona Proust, esposta in diverse collezioni permanenti quali la Triennale Design Museum e il Museo delle arti di Catanzaro. Alessandro Mendini ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio del design industriale italiano Compasso d'Oro nel 1979; nel 1981 insieme allo studio Alchimia e nel 2014 per il lavoro della sua vita. Diresse molte riviste di architettura tra le quali Domus, Casabella e Modo da lui stesso fondata. Nell'anno 1989 fondò insieme al fratello Francesco l'Atelier Mendini. Svolse più volte il ruolo di consulente per l'urbanistica di alcune amministrazioni locali in Corea del Sud e in Italia assieme a Franco Summa. Il suo lavoro fu oggetto di esposizioni museali, citate in articoli e saggi. Per il valore della sua opera venne nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Ricevette l'onorificenza dell'Architectural League di New York, la laurea honoris causa al Politecnico di Milano e l'European Prize for Architecture Awards nel 2014. Collaborò con l'azienda Samsung allo scopo di creare alcune watchfaces per il loro smartwatch di punta: il Gear S2. "Anche se non hai mai sentito parlare di Alessandro Mendini, sei stato comunque influenzato dal suo lavoro. Le nostre vite sarebbero diverse senza di lui". - Alice Rawsthorn - Direttore, London Design Museum. "Alessandro Mendini è uno dei rari, iconici architetti nella storia dell'arte e dell'architettura, profondamente influenzato da Leonardo Da Vinci, Palladio, Alberti e Ledoux. Il suo pensiero filosofico è più che originale. Mendini ha spinto il pensiero oltre i perimetri dell'inventiva, cercando incessantemente, senza compromessi, l'idea di Design più essenziale. E i risultati si concentrano sul più visionario e grande progettista dei nostri tempi. In un'epoca in cui le idee architettoniche sono copiate e riprodotte in tutto il mondo con una velocità "virale", Mendini e le sue opere rimangono singolari, profetiche e originali con l'impronta unica di un geniale architetto ". - Christian Narkiewicz-Laine - Presidente del Museo del Chicago Athenaeum.

Progettò e realizzò numerosissimi edifici pubblici sia in Italia che in vari paesi del mondo; delle sue opere si ricordano tra le altre:

la Torre dell'Orologio a Gibellina

il Groninger Museum nei Paesi Bassi

la Torre del Paradiso a Hiroshima (Giappone)

il Museo della Ceramica a Incheon, Corea

sede coreana della Triennale di Milano, Incheon, Corea

la nuova piscina olimpionica a Trieste

le stazioni Salvator Rosa, Università e Materdei della metropolitana di Napoli

il Teatro Comunale Pietro Aretino di Arezzo

Realizzò famosi arredi nel settore del design industriale, tra i quali:

la Poltrona di Proust per Alchimia Edizioni (1978)

il cavatappi Anna G per Alessi (1994) (ispirato dal volto e dalla silhouette dell'amica designer Anna Gili)

il cavatappi Alessandro M per Alessi (2003)

la lampada Amuleto per Ramun (2010)

la poltrona Magis Proust per Magis (2011)


sabato 7 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Isozaki 1931

Arata Isozaki 1931

https://youtu.be/m_zYs3kqNCw

Arata Isozaki, nato il 23 luglio 1931 a Ōita, in Giappone, è uno dei maggiori architetti giapponesi. Ha studiato architettura presso l'Università di Tokyo, diplomandosi nel 1954. Durante i suoi studi, Isozaki ha sviluppato un forte interesse per l'architettura moderna occidentale e per le tradizioni architettoniche giapponesi. Dopo aver lavorato presso lo studio di Kenzo Tange, un influente architetto giapponese del dopoguerra, Isozaki ha aperto il proprio studio, l'Arata Isozaki & Associates, nel 1963. Inizialmente, il suo lavoro rifletteva l'influenza del Movimento Metabolista giapponese, un gruppo di architetti che cercava di creare progetti urbanistici flessibili e adattabili.

Arata Isozaki "Cluster in the Air, Shibuya, Tokyo", (Model from before 1982)  Negli anni successivi, Isozaki ha sviluppato un proprio stile architettonico unico, capace di integrare le tradizioni e le forme giapponesi con le teorie e le tecniche dell'architettura moderna occidentale.

Le opere di Isozaki sono spesso caratterizzate da forme geometriche audaci, linee fluide e un uso innovativo della luce. La sua architettura si distingue per la sua capacità di adattarsi all'ambiente circostante e di creare spazi armoniosi e funzionali. Riconoscimenti e onorificenze hanno accompagnato la carriera di Isozaki. Nel 2019, è stato insignito del prestigioso premio Pritzker per l'architettura, riconosciuto come uno dei più alti riconoscimenti nel campo dell'architettura.

Nara Centennial Hall (1999) in Nara, Japan Arata Isozaki ha realizzato numerose opere architettoniche di rilievo in tutto il mondo. Ecco alcune delle sue opere principali:


Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles (MOCA) - Los Angeles, Stati Uniti (1986): Il museo è uno dei lavori più celebri di Isozaki ed è caratterizzato da una combinazione di forme geometriche audaci e un uso innovativo della luce.


Art Tower Mito, Ibaraki Prefecture 1990


Team Disney Building - Orlando, Florida, Stati Uniti (1990): Questo edificio iconico ospita le strutture amministrative della Walt Disney Company ed è noto per la sua forma spettacolare e futuristica.


Palau Sant Jordi - Barcellona, ​​Spagna (1992): Questa arena polifunzionale è stata progettata per le Olimpiadi estive del 1992 ed è caratterizzata da una grande copertura a forma di cuspide che domina la struttura.

Jumeirah Himalayas Hotel Shanghai / Cina / 2011

Qatar National Convention Centre (2011) in Doha, Qatar,

Edificio Allianz Tower - Milano, Italia (2015): Situato nel quartiere finanziario di Milano, questo grattacielo è uno dei più alti d'Europa e presenta una facciata metallica riflettente che crea effetti luminosi unici.


Museo del Futuro - Rio de Janeiro, Brasile (2020): Questo edificio futuristico è stato progettato per celebrare l'architettura sostenibile e la tecnologia avanzata. Presenta una struttura organica e una pelle esterna ricoperta da pannelli solari.


Arata Isozaki (Ōita, 23 luglio 1931) è un architetto giapponese della prefettura di Ōita.
Laureato all'Università di Tokyo nel 1954, è stato allievo di Kenzō Tange ed ha fatto parte del suo studio. Nel 1963 ha fondato l'"Arata Isozaki Atelier", che oggi è divenuto "Arata Isozaki & Associates". Isozaki ha vinto nel 1986 la medaglia d'oro del RIBA. In Italia un suo progetto ha vinto la gara internazionale per la nuova uscita monumentale degli Uffizi a Firenze, che è stato completato fino al progetto esecutivo ed è in attesa di essere realizzato in coda ai lavori per il rinnovamento del museo. Ha realizzato il Palasport Olimpico di Torino, che durante le olimpiadi del 2006 ha ospitato le gare di hockey su ghiaccio. L'architetto ha inoltre progettato uno dei tre nuovi edifici prossimi alla costruzione nel centro di Milano: il Dritto, e affiancato da lo Storto e il Curvo. Dal 2005 ha aperto insieme ad Andrea Maffei, suo socio italiano, lo studio Arata Isozaki & Andrea Maffei Associati srl a Milano per sviluppare nuovi progetti in Italia.
È membro del Building Council del Giappone, socio onorario dell'Accademia Tiberina a Roma e dell'Istituto Americano degli Architetti, membro onorario del Bund Deutscher Architekten, Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese.
Riconoscimenti
1967 Premio per la Libreria della Prefettura di Oita dall'Istituto d'Architettura del Giappone
1968 Premio per la Libreria della Prefettura di Oita dal Libro Annuale dell'Architettura
1969 Premio Artist's Newcomer per l'Oita Branch, Fukuoka City Bank assegnato dal Ministero della Cultura del Giappone
1975 Premio per il Gunma Prefectural Museum of Fine Arts
1975 Premio per la Kitakyushu Central Library
1980 Premio speciale per l'Expo 1970 dall'Architectural Institute of Japan
1983 Mainichi Art Award per il Tsukuba Center Building
1988 Asahi Award dall'Asahi Shimbrun
1988 Arnold W. Brunner Memorial Prize dall'Accademia Americana
1988 Istituto delle Arti e delle Lettere
1990 Chicago Architecture Award
1996 Leone d'oro alla Mostra internazionale di architettura di Venezia
2019
Pritzker Prize
Opere principali
Periodo brutalista
1959-60, Centro medico di Oita, Giappone
1961-66, Biblioteca della Prefettura di Oita, Giappone
1963-64, Scuola superiore femminile di Iwata, Prefettura di Ōita, Giappone
1966-67, Filiale di Oita della Banca Sogo di Fukuoka, Giappone
Periodo postmoderno
1974 Kitakyushu Municipal Museum of Art
1974 Biblioteca centrale di Kitakyushu a Fukuoka, Giappone
1974 Gunma Museum of Modern Art a Takasaki, Giappone
1979-'83 Centro civico di Tsukuba a Ibarak, Giappone
1981-1986 Museum of Contemporary Art (MOCA), Los AngelesUSA
1983-'90 Palazzo dello Sport Sant Jordi al Montjuic di Barcellona
1991-'94 Museo d'arte contemporanea a Nagi, Nagi, Giappone
1992 Progetto per l'auditorium della città giardino della scienza di Harima, Giappone
1992 Progetto per il Palazzo dei Congressi di Nara, Giappone
1993 Museo d'arte moderna di Monaco, Germania
1993 Progetto per le Torri gemelle di Donau a Vienna, Austria
1993 Centro per le scienze e le tecnologie avanzate a Hyogo, Giappone
1993 Edificio per uffici in Potsdamer Platz a Berlino, Germania
1993 Edificio polifunzionale nella Place de Francfort a Lione, Francia
1994 Padiglione del te a Tokyo, Giappone
1995 Campus per l'University Arts and Design
1995 Palazzo dei Congressi a Beppu, Oita, Giappone
1995 Centro d'arte e tecnologia giapponese a Cracovia, Polonia
1995 Kyoto Concert Hall, Kyoto, Giappone
1995 Casa del Hombre, A Coruña, Spagna
1996 Padiglione giapponese alla Biennale di Architettura di Venezia, Italia
1997 Stazione di polizia a Okayama, Giappone
1998 Progetto per il Museo d'arte Moderna a Fort Worth, USA
1998 Progetto per la nuova uscita degli Uffizi a Firenze, Italia
1999 Progetto per il Concorso per il Museo dell'evoluzione, Burgos, Spagna
1999 Centro per la ricerca musicale e Palazzo dei congressi a Akiyoshidai, Giappone
1999 Complesso residenziale di Kitagata, Giappone
1999 Center of Science and Industry, Columbus (Ohio) USA
2000 Centro Culturale a Shizouka, Giappone
2000 Stazione marittima e palazzetto dello sport a Salerno, Italia
2000 Progetti per Miami, Florida, USA
2001 Progetto di riqualificazione urbana (centro commerciale, banca, aerostazione nell'area Pirelli), Milano, Italia
2002 Qatar National Library, in Qatar
2003 Palasport Olimpico, Torino, Italia
2003 Central Academy of Fine Arts Museum of Contemporary Art a Pechino, Cina
2003 Zendai Art Museum Hotel a Shanghai, Cina
2004 Isozaki Atea, Abando, Bilbao, Spagna
2004 Palazzo del Nuoto, Torino, Italia
2008 Stazione centrale di Bologna, Italia (vincitore del concorso con Andrea Maffei)
2009 Nuova sede della provincia di Bergamo, Italia (con Andrea Maffei)
2011 MABIC, nuova biblioteca di Maranello (MO), Italia (con Andrea Maffei)
2011 Qatar National Convention Centre, Doha, Qatar
Team DisneyFloridaUSA
Weill Cornell Medical CollegeEducation City, vicino a DohaQatar
Progetto CityLife (riqualificazione Fiera urbana), Milano, Italia



venerdì 6 marzo 2026

Corso di storia dell'architettura: Eisenman 1932

Eisenman 1932


https://youtu.be/33-jCmeF9tw
















Peter Eisenman (1932) architetto statunitense è tra i maggiori esponenti dell'architettura americana. Sono assai numerosi i riconoscimenti accademici che ha ricevuto presso prestigiosi istituti, la Cornell University, la Columbia University, l'Università di Cambridge, la Graham Foundation ed attualmente insegna architettura all'Università di Yale.
Ha sempre avuto una forte relazione culturale con gli intellettuali europei, come l'inglese Colin Rowe, lo storico italiano Manfredo Tafuri, il filosofo Jacques Derrida, l’architetto italiano Aldo Rossi. Ma una influenza assai significativa nella sua architettura gli è derivata dallo studio dell’architetto italiano Giuseppe Terragni di cui può essere considerato una sorta di erede morale, Eisenman dapprima divenne noto come membro dei New York Five, cinque architetti (Eisenman, Charles Gwathmey, John Hejduk, Richard Meier, e Michael Graves) i cui lavori apparvero a un'esposizione del MoMA nel 1967. Le opere dei cinque, al tempo, furono considerate una reinterpretazione delle idee di Le Corbusier. Ma in seguito le strade si divisero ed Eisenman iniziò ad avvicinarsi, in virtù delle sue forme sempre più frammentarie, al movimento decostruttivista, sostenendo l'emancipazione e l'autonomia della disciplina architettonica nel tentativo costante di liberare la forma da tutti i significati.

Tra le sue opere ricordiamo: la House II, ad Hardwick, nel Vermont, (1970), la House IV, a Falls Village, nel Connecticut, (1971), la House VI, a Cornwall, nel Connecticut, (1972), il Wexner Center for the Arts, a Columbus, nell’Ohio, (1989), il Greater Columbus Convention Center, a Columbus, nell’Ohio, (1993), l’Aronoff Center for Design and Art, a Cincinnati, nell’Ohio, (1996), la Città della cultura della Galizia, a Santiago de Compostela, in Spagna, (1999), Il giardino dei passi perduti, presso il Museo di Castelvecchio, a Verona, (2004), il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, a Berlino, (2005) e l’University of Phoenix Stadium, a Glendale, in Arizona, (2006).

YENIKAPI ARCHAEOLOGICAL MUSEUM AND ARCHEO-PARK AD ISTAMBUL



Il progetto Yenikapi, iniziato come concorso internazionale di design su invito, ci ha richiesto di organizzare un sito di 20 ettari che incorporasse una nuova stazione ferroviaria per pendolari, un transito per via d'acqua e un sito archeologico attivo di importanza internazionale, nonché di progettare due musei e ricerche edifici per ospitare i reperti archeologici. Per organizzare il sito abbiamo posizionato i musei lungo i resti di un antico muro portuale scavato. Abbiamo quindi sviluppato due tipi di paesaggio: giardini sommersi e una piazza di transito a sud degli edifici, e un campo archeologico attivo a nord, che sarà variamente abbellito come consentito dai ritrovamenti. Il nostro interesse e la nostra esperienza nel lavorare simultaneamente con edifici e paesaggi, o siti, produce un sito multistrato efficiente e coinvolgente, oltre a spazi museali entusiasmanti che serviranno i 18 milioni di abitanti locali e il turismo internazionale. Il primo edificio, Museo A, opposto e parallelo al nodo ferroviario, funge anche da porta d'accesso al nucleo urbano della penisola storica. Questo edificio, situato accanto a reperti archeologici in situ, incorpora le esigenze dei pendolari con lo spazio espositivo del museo in una struttura veramente polivalente.

HADRIAN’S BUDAPEST








 
Nel XV secolo l'architetto Leon Battista Alberti diceva che una casa è una piccola città e una città è una grande casa. La nostra proposta per il concorso di progettazione del masterplan di Budapest South Gate sviluppa l'idea di Alberti della città per introdurre una nuova forma urbana dinamica per questa città in evoluzione sul Danubio. Le forme tradizionali di organizzazione urbana sono la griglia - come a Barcellona - e gli anelli concentrici - come a Vienna. Budapest South Gate è un'opportunità per lasciarsi alle spalle queste forme urbane olistiche e per introdurre una nuova forma di urbanistica derivata da Villa Adriana, il palazzo costruito da Adriano nel II secolo. La pianta di questa villa tentacolare, con i suoi molteplici assi e cardini (szanérok), introduce il movimento attraverso gli edifici e il paesaggio che suggerisce un modello per una forma più diversificata e complessa di urbanistica. Per Budapest, gli spazi tra gli assi volumetrici e gli edifici a cerniera che risultano da questo modello consentono un'urbanistica paesaggistica che crea un ambiente più sano ed ecologico. Nella pianta di un'antica villa troviamo un modello per una città del XXI secolo.

The new Hungarian Museum of Transport a Budapest








Il nuovo Museo Ungherese dei Trasporti è una forma iconica che deriva da due idee progettuali centrali. La prima idea è quella di abbracciare il sistema di trasporto pubblico attivo di Budapest collegando direttamente la nuova stazione ferroviaria suburbana con il sistema di trasporto di superficie esistente attraverso il nuovo museo. Ciò significa posizionare il nuovo museo tra la stazione ferroviaria suburbana e l'edificio dell'archivio esistente. Il secondo è creare un percorso attraverso il nuovo edificio che colleghi i pendolari alla linea del tram della città. Questo crea due percorsi pedonali: uno che consente ai pendolari di attraversare l'edificio senza entrare nelle mostre, e un secondo percorso per i visitatori del museo. Questi sistemi di circolazione sono formalmente realizzati con un iconico edificio ad anello. Il ciclo funziona a molti livelli. Incontra la stazione suburbana a nove metri sopra il livello, passa sopra i binari del treno nostalgico - incorporando il treno in funzione come una mostra - e poi impegna l'edificio dell'officina, che diventa sia l'ingresso formale del museo che uno spazio pubblico attivo a livello della strada. I visitatori possono entrare nel museo dal piazzale del giardino a sud o da un parcheggio sotterraneo a nord. Entrambi gli ingressi conducono a una hall per la biglietteria, dove i visitatori possono salire a bordo del treno della nostalgia o entrare nelle gallerie del museo o nell'archivio. Usando una grande scala o degli ascensori, i visitatori arrivano al primo dei tre piani di mostre, che all'estremità est del ciclo sono visibili come una serie di livelli terrazzati. Al secondo livello l'anello si collega alle gallerie ovest, dove gli spazi espositivi sono collegati da rampe. I visitatori possono anche guardare nel centro del loop, uno spazio aperto in cui sono in mostra anche i movimenti in tempo reale dei pendolari pedonali e del treno della nostalgia, appena oltre il muro della finestra che circonda. Quando il museo è chiuso, i pendolari possono spostarsi dal tram alla linea suburbana entrando nell'edificio dell'ex officina per accedere al percorso di circolazione fino alla stazione ferroviaria. In alternativa, possono fermarsi al nuovo ristorante nell'edificio del laboratorio, che animerà la vita di strada. Questo importante sito urbano e i suoi numerosi edifici storici sono riportati in vita dal nuovo edificio ad anello, che porta il passato nel presente con la sua immagine iconica del 21 ° secolo.