ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA
ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA OTTO REALIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER CAPIRE DOVE STA ANDANDO L’ARCHITETTURA: MUSEI APERTI ALLA CITTÀ, RIUSO, LEGNO MODULARE, EDIFICI-MEDIA, SPAZI IBRIDI E NUOVE INFRASTRUTTURE CIVICHE Osservare l’architettura internazionale attraverso le opere effettivamente completate nel 2026 è più interessante che compilare l’ennesimo catalogo di forme spettacolari. A settembre, il quadro dell’anno è già sufficientemente nitido per riconoscere alcune linee comuni. L’edificio-oggetto, autonomo e autosufficiente, non è scomparso, ma non sembra più costituire l’unico terreno sul quale i grandi studi internazionali misurano la propria capacità progettuale. I progetti più significativi chiedono all’architettura di fare contemporaneamente più cose: costruire identità, ricucire parti di città, gestire flussi, ridurre consumi, riutilizzare strutture esistenti, incorporare tecnologie digitali, adattarsi a programmi mutevoli e soprattutto produrre spazio pubblico. ...