Post

ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA

Immagine
ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA OTTO REALIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER CAPIRE DOVE STA ANDANDO L’ARCHITETTURA: MUSEI APERTI ALLA CITTÀ, RIUSO, LEGNO MODULARE, EDIFICI-MEDIA, SPAZI IBRIDI E NUOVE INFRASTRUTTURE CIVICHE Osservare l’architettura internazionale attraverso le opere effettivamente completate nel 2026 è più interessante che compilare l’ennesimo catalogo di forme spettacolari. A settembre, il quadro dell’anno è già sufficientemente nitido per riconoscere alcune linee comuni. L’edificio-oggetto, autonomo e autosufficiente, non è scomparso, ma non sembra più costituire l’unico terreno sul quale i grandi studi internazionali misurano la propria capacità progettuale. I progetti più significativi chiedono all’architettura di fare contemporaneamente più cose: costruire identità, ricucire parti di città, gestire flussi, ridurre consumi, riutilizzare strutture esistenti, incorporare tecnologie digitali, adattarsi a programmi mutevoli e soprattutto produrre spazio pubblico. ...

IL CANTIERE CAMBIA MATERIA

Immagine
  IL CANTIERE CAMBIA MATERIA CALCESTRUZZI A BASSO CARBONIO, LEGNO INGEGNERIZZATO, TERRA, BIOMATERIALI E COMPONENTI STAMPATI: I NUOVI MATERIALI NON CAMBIANO SOLTANTO GLI EDIFICI, MA IL MODO DI COSTRUIRLI Per più di un secolo il cantiere moderno è stato organizzato intorno a pochi materiali dominanti - cemento, acciaio, laterizio, vetro - e a una sequenza relativamente stabile di lavorazioni. Arrivano le materie prime o i semilavorati, si costruiscono casseforme, si arma, si getta, si mura, si intonaca, si installano gli impianti e si correggono inevitabilmente sul posto le interferenze fra mestieri differenti. La rivoluzione che sta entrando nell'edilizia non consiste semplicemente nel sostituire un materiale con un altro. Il punto più interessante è che materiali nuovi o profondamente riprogettati richiedono processi nuovi. Il materiale diventa parte di un sistema digitale di progettazione, fabbricazione, trasporto, montaggio, controllo e, sempre più spesso, smontaggio. Per un sett...

COSTRUIRE UNA CASA SENZA COSTRUTTORI?

Immagine
  COSTRUIRE UNA CASA SENZA COSTRUTTORI? Robot, droni e intelligenza artificiale: SWIFT-BUILD prova a reinventare il cantiere partendo dal tetto Siamo abituati da millenni a costruire gli edifici nello stesso verso: dal basso verso l'alto. Prima le fondazioni, poi la struttura del piano terreno, quindi i piani successivi e infine il tetto. Sono cambiati radicalmente i materiali, le macchine, le tecniche di calcolo e le dimensioni delle costruzioni, ma la logica fondamentale del cantiere è rimasta sorprendentemente stabile: più l'edificio cresce, più il lavoro si allontana dal terreno. Un nuovo progetto europeo di ricerca propone di rovesciare letteralmente questa logica. Si chiama SWIFT-BUILD, Swarm-based Inverted Fabrication for Timber Buildings, ed è un programma triennale finanziato dall'European Innovation Council nell'ambito di Horizon Europe con quasi quattro milioni di euro. Il coordinamento è affidato alla University of Bristol e Foster + Partners partecipa come ...