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IL CANTIERE CHE PENSA

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IL CANTIERE CHE PENSA Dall'idea all'assemblaggio: come l'intelligenza artificiale sta trasformando la costruzione in un processo continuo Per secoli il cantiere è stato il luogo nel quale il progetto incontrava la propria inevitabile imperfezione. L'architetto disegnava, l'ingegnere calcolava, l'impresa interpretava, i fornitori consegnavano, le maestranze costruivano. Tra un passaggio e l'altro circolavano tavole, capitolati, ordini, telefonate, varianti, richieste di chiarimento. E soprattutto circolava tempo. Un errore apparentemente minimo poteva attraversare questa catena e diventare un problema enorme quando ormai era arrivato in cantiere. L'intelligenza artificiale promette qualcosa di più importante della semplice automazione di alcune operazioni: ridurre la distanza tra chi immagina l'edificio e chi materialmente lo costruisce . Non significa affidare il cantiere a un computer. Significa costruire un sistema nel quale progetto, programmazion...

DAL MODELLO ALLA MATERIA

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DAL MODELLO ALLA MATERIA Come un progetto diventa edificio: materiali, prestazioni, dettagli, computi e capitolato Un edificio può essere perfetto sullo schermo e ancora non esistere affatto. Può possedere geometrie convincenti, rendering fotorealistici, simulazioni ambientali sofisticate e un modello BIM popolato da migliaia di informazioni. Ma, prima o poi, ogni linea deve acquistare uno spessore; ogni superficie deve diventare calcestruzzo, acciaio, legno, vetro, laterizio, isolante o membrana; ogni nodo deve poter essere montato; ogni prestazione promessa dal progetto deve essere verificabile nella materia. È in questo passaggio che l’architettura cambia natura. Nel precedente articolo abbiamo osservato come CAD, BIM, progettazione parametrica, simulazione e intelligenza artificiale stiano trasformando gli strumenti attraverso i quali l'architetto concepisce e verifica il progetto. Ora bisogna compiere il movimento inverso: uscire dallo schermo . IL MATERIALE NON VIENE DOPO IL ...

PROGETTARE CIÒ CHE NON ESISTE ANCORA

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PROGETTARE CIÒ CHE NON ESISTE ANCORA DAL CAD AL BIM, DAGLI ALGORITMI GENERATIVI AL RENDERING IN TEMPO REALE: COME I NUOVI SOFTWARE STANNO FONDENDO FORMA, CALCOLO, CONTESTO E REALTÀ NEL PROGETTO ARCHITETTONICO Per molti anni il software di architettura è stato considerato soprattutto uno strumento di rappresentazione: prima si concepiva l’edificio, poi lo si disegnava al computer. Oggi questa separazione è sempre meno convincente. Il software non interviene più soltanto dopo l’idea, ma partecipa alla sua formazione. Geometria parametrica, BIM, simulazione ambientale, ottimizzazione multi-obiettivo, intelligenza artificiale, rendering in tempo reale, fotogrammetria, nuvole di punti, sistemi GIS e digital twin stanno convergendo in un ambiente progettuale nel quale disegnare, calcolare, verificare e rappresentare diventano operazioni quasi simultanee. La trasformazione è particolarmente evidente nell’architettura delle forme complesse. Superfici a doppia curvatura, involucri adattivi, str...

ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA

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ARCHITETTURA 2026: IL PROGETTO DOPO L’ICONA OTTO REALIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER CAPIRE DOVE STA ANDANDO L’ARCHITETTURA: MUSEI APERTI ALLA CITTÀ, RIUSO, LEGNO MODULARE, EDIFICI-MEDIA, SPAZI IBRIDI E NUOVE INFRASTRUTTURE CIVICHE Osservare l’architettura internazionale attraverso le opere effettivamente completate nel 2026 è più interessante che compilare l’ennesimo catalogo di forme spettacolari. A settembre, il quadro dell’anno è già sufficientemente nitido per riconoscere alcune linee comuni. L’edificio-oggetto, autonomo e autosufficiente, non è scomparso, ma non sembra più costituire l’unico terreno sul quale i grandi studi internazionali misurano la propria capacità progettuale. I progetti più significativi chiedono all’architettura di fare contemporaneamente più cose: costruire identità, ricucire parti di città, gestire flussi, ridurre consumi, riutilizzare strutture esistenti, incorporare tecnologie digitali, adattarsi a programmi mutevoli e soprattutto produrre spazio pubblico. ...