L’Architettura come Geografia Umana
L’Ontologia Spaziale di Shelley McNamara e Grafton Architects
Il conferimento del Premio Pritzker 2020 a Shelley McNamara (1952) e Yvonne Farrell ha sancito definitivamente il passaggio da un’architettura dell’oggetto a un’architettura del luogo e della responsabilità sociale. Fondatrici dello studio Grafton Architects, le due progettiste irlandesi hanno ridefinito il concetto di monumentalità contemporanea, coniugando l’imponenza materica con una sensibilità quasi vernacolare per il contesto e la topografia.
1. Il Paradigma del "Freespace": La Biennale di Venezia come Manifesto
La nomina di McNamara e Farrell a curatrici della XVI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2018) non è stata solo un riconoscimento alla carriera, ma l'occasione per teorizzare il concetto di Freespace.
Generosità dello Spazio: Per McNamara, l’architettura deve offrire un "dono" spaziale che vada oltre le prescrizioni funzionali del committente. È lo spazio non programmato, quello in cui la comunità può interagire spontaneamente.
Connessione Temporale: L'opera architettonica è intesa come un ponte tra la memoria del passato e la resilienza del futuro, un'idea che affonda le radici nella formazione accademica presso l'University College di Dublino (UCD).
2. La Matericità dell'Istruzione: Dalla Bocconi all'UTEC di Lima
L'ascesa internazionale di Grafton Architects è indissolubilmente legata alla progettazione di spazi per l'alta formazione, ambiti in cui lo studio ha saputo interpretare l'istituzione come una "città in miniatura".
L'Università Bocconi (Milano, 2008)
Vincitore del World Building of the Year, l'edificio di Via Roentgen rappresenta un capolavoro di integrazione urbana.
L’Aula Magna come Roccia: Il progetto è concepito come un grande volume scavato, dove la città penetra letteralmente sotto l'edificio grazie a un piano terra aperto che funge da piazza coperta.
Sospensione Visiva: L'uso magistrale di grandi travi di cemento a vista permette di sospendere i volumi degli uffici, creando un dialogo tra il peso della pietra e la leggerezza della luce zenitale.
UTEC (Lima, 2016)
La vittoria del primo RIBA International Prize ha confermato la capacità di McNamara di dialogare con geografie estreme. Il campus dell'Università di Ingegneria e Tecnologia è descritto come una "scogliera artificiale".
Adattamento Climatico: La struttura a gradoni sfrutta la ventilazione naturale, rispondendo alla sezione verticale della città di Lima, incastrata tra l'oceano e le scogliere.
3. Genealogia Intellettuale e Influenza Accademica
Shelley McNamara non è solo una progettista, ma un'educatrice di spicco. La sua carriera accademica, iniziata nel 1976 all'UCD e culminata con la cattedra ordinaria all'Accademia di Architettura di Mendrisio e visiting professorships ad Harvard (Kenzo Tange Chair) e Yale (Louis Kahn Chair), evidenzia un approccio pedagogico basato sulla ricerca strutturale.
Riferimenti Critici
Il linguaggio di McNamara è un mosaico di influenze femminili e brutaliste:
Lina Bo Bardi & Eileen Gray: Dalla prima mutua il senso della scala sociale e del calcestruzzo "umano"; dalla seconda l'attenzione al dettaglio e all'abitare interno.
Flora Ruchat-Roncati: Il legame con Mendrisio ha permesso a McNamara di approfondire il rapporto tra infrastruttura e paesaggio tipico della scuola svizzera.
4. Riconoscimenti e Impatto Sistemico
Il percorso di McNamara ha segnato una serie di "prime volte" significative per la professione:
Jane Drew Prize (2015): Per l'influenza esercitata sulle donne nell'architettura.
Aosdána: Shelley McNamara è stata il primo architetto a essere ammessa in questa prestigiosa istituzione artistica irlandese, elevando la disciplina architettonica al rango delle arti pure (letteratura, musica, pittura).
Pritzker Prize (2020): Il massimo onore del settore, motivato dalla "costante integrità" del loro lavoro e dal rispetto per la storia senza cadere nel pastiche.
| Premio | Progetto/Motivazione | Anno |
| World Building of the Year | Università Bocconi, Milano | 2008 |
| Jane Drew Prize | Influenza professionale e leadership | 2015 |
| RIBA International Prize | UTEC, Lima | 2016 |
| Pritzker Architecture Prize | Eccellenza e umanità nell'opera | 2020 |
Conclusione: Un'Architettura Etica per il XXI Secolo
L'operato di Shelley McNamara dimostra che la grande architettura non necessita di gesti urlati o di "starchitecture" autoreferenziale. La sua è una pratica del "fare luogo", dove il cemento, la pietra e la luce sono strumenti per proteggere e nobilitare l'attività umana. In un'epoca di crisi ambientale e sociale, il suo insegnamento risiede nella capacità di costruire edifici che non sono solo contenitori, ma contributi permanenti al paesaggio civile e intellettuale.








