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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Corso di storia dell'architettura: 53 Tendenze

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 Googie Lo stile Googie, conosciuto anche come populuxe o doo-wop, è un genere dell'architettura futuristica influenzato dalla cultura dell'automobile, dell'era spaziale e dell'era atomica, originaria del sud della California alla fine degli anni 1940 e che perdurò fino alla metà degli anni 1960. Il termine Googie viene da un caffè ormai estinto costruito a West Hollywood. Caratterizzata da tetti affilati, dalla presenza di forme geometriche e dall'uso massiccio del cristallo e del neon, decorò molti motel, caffetterie e bowling tra il 1950 e il 1970. Esemplifica lo spirito di ciò che chiedeva una generazione entusiasta davanti alla prospettiva di un futuro brillante e altamente tecnologico. Via via che divenne chiaro che il futuro non avrebbe avuto l'aspetto profetizzato, lo stile cominciò a perdere le sue caratteristiche futuriste per assumere connotazioni atemporali. Quando passò lo stile Art Déco del decennio 1930, è rimasto svalutato, e infine molti dei suo...

Corso di storia dell'architettura: 52 BLOB

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https://youtu.be/XkFhwIsg0q0 A rchitettura blob, blob architettura, blobitettura, blobbismo, sono termini per rappresentare un movimento architettonico contemporaneo in cui le costruzioni hanno una forma organica, amebiforme, rigonfiata. Il nome allude esplicitamente alla pellicola della fantascienza Fluido mortale (The Blob) del 1958. Benché il termine 'architettura blob' sia in voga già da metà degli anni novanta, il termine Blobitecture comparve sulla stampa nel 2002, sulla colonna "On Language" di William Safire per il New York Times Magazine in un articolo intitolato Defenestrazione.[2] L'intento dell'articolo era dare un significato degradante alla parola, ma la parola si è diffusa ed è spesso usata per descrivere costruzioni con curve e lineamenti flessuosi.Il termine 'architettura blob' è stato coniato dall'architetto Greg Lynn nel 1995 nei suoi esperimenti di disegno digitale con oggetti binari di grandi dimensioni o BLOBs. Ben presto un d...

Corso di storia dell'architettura: 51 IL PARADIGMA ELETTRONICO

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https://youtu.be/3gwX4l9jZ34 La blob architettura o blobitettura oppure architettura di blob recupera un termine inglese che significa goccia, per definire una corrente architettonica dove gli edifici assumono biomorficamente una forma organica molle e bombata che ricorda delle grosse amebe. Il nome è stato proposto da Greg Lynn nel 1995 per definire le sue sperimentazioni architettoniche legate alla progettazione sostenuta da computer. Infatti senza di esso la blob architettura appare difficile se non impossibile. I precursori possono essere individuati in Antoni Gaudí, Bruno Taut, Archigram, il gruppo di sperimentazione britannico attivo dagli anni sessanta e Frederick Kiesler con la sua Casa senza fine . Si possono individuare tre ottiche all’interno della blob architettura: una filosofica che si richiama all’architettura organica invocando un sempre crescente armonico convivere tra costruito e natura; una strutturale che prende a modello la natura per ciò che riguarda le forme...

Corso di storia dell'architettura: 50 DAL COSTRUTTIVISMO AL DECOSTRUTTIVISMO

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https://youtu.be/TgW-douFT_8 La sperimentazione architettonica degli anni ottanta tocca vertici importanti. Gli albori possiamo vederli nel 1983 con  Zaha   Hadid , appena trentatreenne, che si aggiudica il concorso per un complesso abitativo e ricreativo sovrastante la città di Vittoria a Hong Kong.  The Peak , e’ un complesso di longilinei corpi di fabbrica precariamente assemblati lungo il pendio della collina. Sono 5 strati, o  layer : il primo è composto da 15 appartamenti duplex; il secondo è formato da due piani con dieci alloggi simplex; il terzo è un vuoto di 13 metri di altezza nel cui interno, come satelliti, flottano gli spazi destinati al club: palestre, spogliatoi, stanze per attività sociali; il quarto layer è occupato da quattro attici con vista sulla baia; il quinto è riservato all'alloggio privato del promoter dell'iniziativa edilizia. Ciascuno strato ha una configurazione lineare, ma orientata verso una propria direzione. Da qui una intensa forza d...

Corso di storia dell'architettura: 49 DECOSTRUTTIVISMO

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https://youtu.be/cBsznfr38T0 Il decostruttivismo è un movimento architettonico spesso contrapposto al movimento postmoderno. I suoi metodi, in reazione al razionalismo architettonico, vogliono de-costruire ciò che è costruito. Proprio la fonte indicata dice che non è così]. Il teorico del decostruttivismo è il filosofo francese Jacques Derrida e la nascita del fenomeno è avvenuta con una mostra organizzata a New York nel 1988 da Philip Johnson, nella quale per la prima volta appare il nome di questa nuova tendenza architettonica, che fu definita “Deconstructivist Architecture”. Alla mostra di New York furono esposti progetti di Frank O. Gehry, Daniel Libeskind, Rem Koolhaas, Peter Eisenman, Zaha Hadid, Bernard Tschumi e del gruppo Coop Himmelb(l)au. In questa esposizione veniva estrapolata un'architettura "senza geometria" (la geometria euclidea), piani ed assi, con la mancanza di quelle strutture e particolari architettonici, che sono sempre stati visti come parte integr...

Corso di storia dell'architettura: 48 LA PRESENZA DEL PASSATO NEL POST MODERN

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Piazza d'Italia di Charles Moore.   https://youtu.be/RqmrpZ7ChXE La crisi sociale del 1977 investe anche la dimensione urbana, con una metropoli che si espande senza un disegno unitario, sempre più prepotentemente. A cio’ si oppone la corrente architettonica genericamente detta del Post Moderno (che spesso e’ definita con altri nomi: Neorazionalismo, Tendenza, Storicismo), attenta a porre l’accento sulla “splendida” dimensione urbana della città ottocentesca ed all’ “armonia” preindustriale. Occorre tornare alla civiltà delle strade, delle piazze, dei boulevard, dei campielli. Si deve studiare la morfologia urbana (cioe’ la forma della citta’), la tipologia edilizia (cioe’ i caratteri ricorrenti degli edifici), la Parigi di Haussman e Napoleone III, la Vienna di Francesco Giuseppe. Solo con la progettazione di spazi tradizionali, fatti a regola d'arte, ci si oppone alle laceranti contraddizioni dell'urbano ...

Corso di storia dell'architettura: 47 ARCHITETTURA POSTMODERNA

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https://youtu.be/3R5zgl0ZSJg «L'era post-moderna è un'epoca in cui si devono fare continuamente delle scelte. È un'epoca in cui non può essere adottata alcuna ortodossia senza imbarazzo e ironia, perché tutte le tradizioni sembrano avere una qualche validità.»  (Charles Jencks) L'architettura postmoderna definisce alcune esperienze che iniziarono a manifestarsi dagli anni cinquanta del XX secolo, e che divennero un movimento solo nella seconda metà degli anni settanta. Il Postmoderno in architettura si caratterizza per il ritorno dell'ornamento e per il citazionismo ed è considerata una risposta al formalismo dell'International Style e del modernismo. Per il fatto che siano riapparse le citazioni e gli ornamenti questa architettura è stata anche definita neoeclettica, due opere paradigmatiche di questo eclettismo possono essere considerate la Neue Staatsgalerie di Stoccarda di James Stirling e la Piazza d'Italia a New Orleans di Charles Moore. Il movimento n...