martedì 25 novembre 2025

Corso di storia dell'architettura: Nemesi & Partners 1966

Nemesi & Partners 1966









Biografia
Agenzia di progettazione architettonica e urbana, focalizzata sullo sviluppo di progetti e servizi innovativi ad alto valore aggiunto. Fondata nel 1997 da Michele Molè (1966), e diretta dal 2008 in collaborazione con Susanna Tradati (1971), Nemesi è uno degli studi italiani più innovativi nell'ambito dell'architettura e del design urbano. La sua originale ricerca progettuale sui linguaggi della contemporaneità è supportata da un solido know-how tecnico. Pensiamo  al progetto come un vero e proprio strumento di indagine “dall’interno” della struttura profonda della contemporaneità, come un laboratorio in cui materiali spuri, provenienti dalle diverse espressioni estetiche contemporanee, interpolandosi si contaminano, aprendo a nuove e inattese possibilità di configurazione. E’ fondamentale mantenere un atteggiamento di curiosità, mantenendo una linea rossa che aiuti a costruire i passaggi della progettazione, mettendo sempre in discussione la traiettoria intrapresa. (…) Dobbiamo cercare la profondità e lo spessore anche dentro la volatilità della cultura del consumo. L’architettura di Nemesi nasce da una profonda e continua ricerca e rielaborazione dei linguaggi espressivi contemporanei, unita ad un attento studio degli input del contesto di riferimento nel dialogo con il territorio. La ricerca e l’attività professionale dello studio si concretizzano attraverso un lavoro meticoloso sulla forma e sui linguaggi ad essa sottesi in grado di esprimere contenuti tecnologici, funzionali e prestazionali attraverso scritture coerenti e poetiche. Geometrie articolate, continuum spaziali fluidi con alternanze di vuoti e di pieni posti in stretta relazione con il contesto territoriale ed il paesaggio, questi i tratti distintivi dell’architettura Nemesi, contraddistinta da innovazione tecnologica e approccio sostenibile nella realizzazione. La ricerca sul linguaggio architettonico è accompagnata da una capacità di controllo del progetto in tutte le sue fasi, dallo studio di fattibilità, al concept architettonico, fino alla progettazione esecutiva e costruttiva. Nemesi ha maturato un’importante esperienza nella progettazione di uffici, residenze, infrastrutture, spazi culturali e per il tempo libero, public building, master plan, nell’ottica di soddisfare le differenti esigenze di committenti pubblici e privati. In risposta alle specificità e alle sfide del brief di progetto, l’approccio di Nemesi si contraddistingue nella capacità di mettere a fuoco le potenzialità del progetto, valorizzandone gli aspetti funzionali, ambientali ed economici. I professionisti di Nemesi sono architetti, grafici, designer. La modellazione in 3D e Bim  accompagna il progetto in tutte le fasi di sviluppo, dalla concezione alla realizzazione e gestione. Con i suoi oltre 1.000 mq Nemesi ha sede a Roma, nel quartiere di Pietralata, all’interno dell’ex Lanificio Luciani, edificio risalente agli anni ’40 i cui spazi sono stati riconvertiti nel 2007 con l’intento di creare una cittadella dell’arte e dell’architettura. L’architettura contemporanea e la pianificazione urbana hanno subito in questi anni in Italia un processo di banalizzazione con conseguente appiattimento della realtà e perdita di visione e slancio verso il futuro. Nemesi recupera la complessità propria della società contemporanea esprimendo nei suoi progetti un significato che va ben oltre l’immediatezza della visione. Dalla ricerca filosofica e scientifica sulla interdipendenza dei fenomeni complessi, Nemesi persegue la ‘profondità’ come forma stilistica - in opposizione alla semplificazione della realtà – in coerenza con il patrimonio culturale ed estetico della tradizione italiana. Lo sviluppo dei progetti è connotato da un approccio analitico, volto a valutare, sin dalla fase di ideazione e fattibilità, le diverse alternative di progetto e i relativi costi e benefici, secondo un approccio integrato che verifica la coeremza tra Architettura, Strutture, MEP, Sostenibilità e costi. Gli strumenti di progettazione 3D utilizzati, tra cui Revit e altri software di modellazione BIM complementari, sono lo strumento privilegiato di un approccio a 360° al progetto e i modelli su cui il progetto deve essere ottimizzato. L'attività di Project Management monitora inoltre l'avanzamento della progettazione al fine di verificare la coerenza in termini di obiettivi, strategie e prestazioni, dalla fattibilità alla costruzione, in un dialogo contnuo con il cliente, le parti interessate e i diversi soggetti coinvolti. Lavorando su un approccio computazionale e parametrico alla progettazione, coniughiamo una progettazione altamente creativa ad input numerici per dare vita a progetti ad ale prestazioni, con un linguaggio innovativo ad alto valore aggiunto, come la produzione di componenti per l'edilizia atti a garantire la massima unicità e personalizzazione nella standardizzazione.

La Profondità del Complesso:
L’Ontologia Progettuale di Nemesi & Partners

1. Oltre la Superficie: Una Resistenza alla Banalizzazione

Nel panorama architettonico italiano contemporaneo, spesso intrappolato tra il nostalgico revivalismo e un pragmatismo commerciale privo di anima, lo studio Nemesi & Partners (fondato da Michele Molè nel 1997 e diretto con Susanna Tradati) si pone come una voce dissonante e necessaria. Il saggio critico sulla loro opera non può prescindere da una constatazione amara: la "banalizzazione" dello spazio urbano. Nemesi risponde a questo appiattimento non con la semplicità, ma con la complessità.

Il progetto, per Nemesi, non è un prodotto finito, ma uno strumento di indagine "dall’interno". È una sonda lanciata nelle strutture profonde della contemporaneità per estrarne un senso che vada oltre l'immediatezza della visione.

2. Il Laboratorio della Contaminazione

La poetica dello studio si fonda su un'estetica dell'interpolazione. In un'epoca di "volatilità del consumo", dove l'architettura rischia di diventare un bene usa-e-getta, Nemesi cerca lo spessore.

  • Materiali Spuri: La loro ricerca attinge a linguaggi eterogenei, contaminando la disciplina architettonica con suggestioni scientifiche, filosofiche e artistiche.

  • La Linea Rossa: La curiosità intellettuale funge da guida metodologica, una traiettoria che viene costantemente messa in discussione per evitare il consolidamento in stilemi ripetitivi.

"L’architettura di Nemesi non si limita a occupare uno spazio; aspira a generare un continuum spaziale fluido, dove il vuoto ha la stessa dignità plastica del pieno."

3. Tecnologia e Poetica: Il Paradosso della Personalizzazione Standardizzata

Uno degli aspetti più interessanti dell'approccio di Nemesi è la gestione del binomio Creatività-Algoritmo. L'utilizzo avanzato del BIM (Building Information Modeling) e del design computazionale non è vissuto come un limite alla fantasia, ma come il suo potenziatore.

Attraverso la progettazione parametrica, lo studio riesce a risolvere un paradosso fondamentale della modernità: garantire l'unicità e la personalizzazione del segno architettonico pur operando all'interno dei processi di standardizzazione industriale. È una "scrittura coerente e poetica" che parla il linguaggio dei dati per tradurli in emozioni spaziali e performance ambientali.

4. Il Genius Loci e la Sede di Pietralata

La scelta di stabilire il proprio quartier generale nell'ex Lanificio Luciani a Roma è di per sé un manifesto programmatico. La riconversione di un edificio degli anni '40 in una "cittadella dell'arte e dell'architettura" riflette la volontà di dialogare con la tradizione italiana non per imitazione, ma per stratificazione. Questo legame con il territorio si traduce in progetti che sono organismi viventi, capaci di reagire agli input del contesto e di restituire valore sociale ed estetico.

Conclusione: Un’Architettura come Atto di Fede nel Futuro

In definitiva, il lavoro di Nemesi & Partners rappresenta una sfida alla "perdita di visione". Ricercare la profondità significa accettare l'interdipendenza dei fenomeni complessi — sociali, economici, tecnologici — e sintetizzarli in forme geometriche articolate che sfidano la gravità del pensiero debole. La loro è un'architettura che non teme il futuro, ma lo costruisce un'interpolazione alla volta.