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Corso di storia dell'architettura: Krier 1946

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Krier 1946 Léon Krier e la critica radicale della città moderna Tipologia, misura e ordine civile nella ricostruzione della città europea 1. Introduzione: Léon Krier come figura liminale dell’architettura contemporanea Léon Krier (1946) occupa una posizione singolare nel panorama architettonico del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Architetto che costruisce poco, teorico che disegna molto, urbanista che pensa la città come organismo morale prima che come macchina funzionale, Krier si colloca deliberatamente fuori dal canone disciplinare dominante . La sua celebre affermazione — «Sono un architetto, perché non costruisco» — non è una boutade, ma una presa di posizione epistemologica: l’architettura, per Krier, è innanzitutto atto di conoscenza e di ordine , non produzione di oggetti. In questo senso, Krier rappresenta una delle più coerenti e radicali critiche al Modernismo architettonico e urbanistico, non tanto sul piano estetico quanto su quello antropologic...