domenica 18 gennaio 2026

Corso di storia dell'architettura: Rocco 1949

Rocco 1949






Rocco Yim: Tra Rigore Urbano e Dinamismo Formale

1. L'ascesa internazionale: il concorso come trampolino

La carriera di Rocco Yim è segnata da un esordio folgorante: il concorso per l'Opéra de la Bastille (1983). Essere selezionato tra i vincitori ex aequo a soli 34 anni non ha solo sancito la sua caratura internazionale, ma ha anticipato la sua capacità di misurarsi con grandi contenitori culturali in contesti storici complessi. Questa "scuola del concorso" si rifletterà anche nella menzione d'onore per la Nuova Biblioteca di Alessandria (1989), confermando una vocazione per l'architettura civile d'eccellenza.

2. Il Citibank Plaza: un manifesto di mediazione urbana

L'opera simbolo della sua maturità è indubbiamente il Citibank Plaza di Hong Kong (1992). In un tessuto urbano iper-denso come quello della metropoli asiatica, Yim non si limita a erigere volumi, ma lavora sul "vuoto" e sulla "relazione":

  • Dinamismo volumetrico: L'uso di superfici curve e l'altezza differenziata delle torri (50 e 40 piani) rompe la rigidità del grattacielo tradizionale.

  • Spazio pubblico: La creazione di una piazza interna non è un semplice vezzo estetico, ma una necessità urbanistica che permette all'edificio di "respirare" e di dialogare con i colossi circostanti, rendendo l'architettura un organismo vivo e non un monolite isolato.

3. La versatilità tipologica

L'attività dello studio Rocco Design Ltd dimostra una rara capacità di declinare il linguaggio moderno su scale diverse:

  • Commerciale e Hospitality: Progetti come il Lok Fu Shopping Centre o il restyling del Peninsula Hotel mostrano un'attenzione ai flussi e all'eleganza funzionale.

  • Istituzionale: Il ruolo di professore onorario all'Università di Hong Kong sottolinea come la sua pratica sia supportata da una solida base teorica e accademica, rendendolo un punto di riferimento per le nuove generazioni di architetti cinesi.

Sintesi Critica

L'architettura di Rocco Yim rappresenta la sintesi tra l'efficienza pragmatica richiesta dal mercato di Hong Kong e una ricerca spaziale quasi poetica. La sua capacità di inserire complessi ad alta densità nel tessuto urbano senza soffocarlo, ma anzi arricchendolo di nuove prospettive e spazi comuni, lo colloca tra i protagonisti della "terza via" dell'architettura globale: quella che unisce l'estetica internazionale alla sensibilità verso il luogo.

Nota di lettura: Il contributo di Yim non va letto solo attraverso l'altezza dei suoi edifici, ma attraverso la loro capacità di "orientarsi" nel caos metropolitano, trasformando il cemento in un sistema dinamico di relazioni.