domenica 26 gennaio 2025

Corso di disegno e tecnologia: lezione 10 Analisi del terreno di edificazione

 


Stratigrafia del terreno.
La comprensione del tipo di terreno, su cui sorgerà l’edificio è la prima operazione di ogni futura edificazione.
Il geologo, è l’esperto che deve essere consultato, per avere risposte precise su questa tematica.
Possiamo, schematicamente, immaginare il terreno formato da una serie di strati sovrapposti di materiali diversi.
La comprensione della stratigrafia di un terreno è importante, per le future opere di movimentazione e fondazione.
Se gli strati del terreno presentano analoga datazione e sono tra loro paralleli, ci troviamo nel caso, raro e favorevole, di una concordanza di stratificazione.
Se, invece, sono individuabili due stratificazioni, una antica (più profonda) ed una più recente (più superficiale), separate da una lacuna stratigrafica ci troviamo nel caso di una discordanza di stratificazione, che può risultare, a sua volta, semplice (se tutti gli strati antichi e recenti sono paralleli) o angolare (se gli strati antichi e recenti non sono paralleli).


Esempio di discordanza di stratificazione.
A – Stratificazione recente. B – Stratificazione antica.
C – Lacuna stratigrafica (separazione tra la vecchia e la nuova stratigrafia).
D – Humus. E – Discordanza di stratificazione semplice (gli strati vecchi e quelli nuovi sono paralleli).
F – Discordanza di stratigrafia angolare (gli strati vecchi e quelli nuovi non sono paralleli.
G – Banco (strato assai spesso). H – Potenza di strato.
 I – Assenza di parallelismo.

L – Parallelismo. M – Potenza di banco.
Indagini geognostiche

RELAZIONE GEOLOGICA E GEOTECNICA

Le caratteristiche di un terreno vengono messe in luce dalle indagini geotecniche. Esse sono finalizzate a raccogliere i dati utili, ai fini del progetto, per verificare la compatibilità tra l’opera ed il terreno.

Rispetto ai livelli progettuali possiamo distinguere:
1. progetto di massima: una raccolta di dati generali noti;
2. progetto esecutivo: un’indagine geotecnica approfondita.
Esistono due tipologie di relazioni, relative alle indagini geotecniche:
1. la relazione geologica, che esamina l’equilibrio idrogeologico di un’area più vasta di quella oggetto dell’intervento (situazione geologica del territorio, rischi di frane, rischi sismici, ecc.);
2. la relazione geotecnica, che individua le caratteristiche meccaniche del terreno oggetto dell’intervento.
Mentre la relazione geotecnica è sempre richiesta (D.M. LL.PP. 11/3/88), quella geologica può non esserlo.
La relazione geotecnica viene realizzata con una indagine geognostica condotta in situ (cioè sul posto), su una porzione di sottosuolo di dimensione adeguata. Le finalità di un tale studio, relativamente alle opere di fondazione e sostegno, sono:
1. dimostrare la fattibilità dell’opera;
2. prevederne i costi;
3. verificare la validità del procedimento costruttivo;
4. prevedere gli effetti dell’opera sulla zona circostante.
Gli obiettivi di una indagine geotecnica possono essere, fondamentalmente, di tre tipi:
1. ottenere un profilo stratigrafico;
2. indagare le proprietà fisico-meccaniche del terreno;
3. rilevare l’eventuale presenza di una falda.
Simbologie più usate per i diversi litotipi.
Ampiezza dell’indagine geognostica. In base al tipo di intervento previsto varia il volume di sottosuolo oggetto dell’indagine.
Localizzazione dei saggi da effettuare nel terreno. Data un’area di indagine di forma rettangolare di dimensioni(a) x (b), se il terreno è omogeneo, ci si può limitare ai punti 1, 2, 3, 4, 5; se, viceversa, il terreno è eterogeneo, occorre estendere la ricerca anche ai punti 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.
Sezione stratigrafica.
LEGENDA (da sinistra verso destra)
1. metri progressivi;2. profondità a cui si trovano i diversi strati;3. spessore del banco litologico;
4. acqua;5. simbologia litologica;6. descrizione litologica.
Trincea drenante.

  MEZZI UTILIZZATI NELLE INDAGINI


I mezzi utilizzati nelle indagini geotecniche sono numerosi, a seconda della tipologia del terreno: li abbiamo riepilogati nella tavola sinottica successiva.




Classificazione terreni.

TIPOLOGIE DEI TERRENI
Sono molti i parametri che contribuiscono a comprendere di fronte a quale tipo di terreno ci troviamo, ma, per la libera professione del geometra, è sufficiente una conoscenza generale, in quanto lo studio specifico dell’argomento è riservato, come già accenato in precedenza, ad una figura professionale specifica: quella del geologo.
A scopo esemplificativo, riportiamo, schematicamente, le grandi divisioni granulometriche tra rocce lapidee e rocce sciolte (i terreni propriamente detti), classificate in base alla granulometria dei propri componenti (diametro in mm. del foro del vaglio attraverso il quale passa il materiale).
Vengono quindi analizzati, a scopo puramente indicativo, altri importanti parametri, quali:
• il peso specifico (espresso in kN/m3);
• l’angolo d’attrito (espresso in °);
• la coesione interna (quando è presente, espressa in N/m2);
• la capacità portante (espressa in N/cm2).
Alcuni di questi parametri saranno ripresi nella disciplina Costruzioni, per il calcolo di alcuni importanti elementi strutturali, quali le fondazioni, i muri di sostegno, le opere idrauliche, ecc.

 


sabato 25 gennaio 2025

Corso di disegno e tecnologia: lezione 9 Il processo edilizio

 


IL PROCESSO EDILIZIO
Dopo avere individuato i criteri compositivi della progettazione architettonica, adesso, occorre spostare, l’attenzione sulla sua realizzazione concreta. 
Appare subito chiaro che il progettista, pur essendo una figura chiave, non è che uno dei soggetti in gioco. Per definire meglio la complessità di questa tematica si è soliti attribuirle un termine più esaustivo, che non quello di progettazione: processo edilizio.
Il processo edilizio è (secondo la norma UNI 7867) una sequenza organizzata di fasi operative, che portano, dal rilevamento di esigenze, al loro soddisfacimento in termini di produzione edilizia.

GLI ATTORI DEL PROCESSO EDILIZIO
Possiamo individuare numerosi attori di un processo edilizio:
  1. il committente;
  2. l’utente;
  3. il progettista;
  4. l’impresa;
  5. il produttore di parti o elementi;
  6. l’operatore di controllo urbanistico, ambientale e di legittimità degli interventi;
  7. l’operatore di controllo tecnico o di qualità.
Il committente è colui che decide la realizzazione dell’opera ed i criteri a cui l’opera deve corrispondere.
Distinguiamo due grandi categorie di committenti:
  1. pubblico (ad esempio, un ente locale)
  2. privato (ad esempio, un privato cittadino).

Salvo rare eccezioni (ad esempio, un privato cittadino che decide di costruire per sé un edificio dove andrà a risiedere), la figura del committente non coincide con quella dell’utente, vale a dire colui che utilizzerà l’opera (ad esempio, gli studenti di una scuola, i malati di un ospedale, gli spettatori di un teatro, ecc.).
Il progettista è il tecnico (ma più spesso il gruppo dei tecnici), chiamato alla realizzazione del progetto dell’opera, secondo un livello di approfondimento che sarà stabilito dagli accordi e dagli obblighi normativi, che la legge gli impone, attraverso un disciplinare di incarico professionale.
L’impresa è il soggetto chiamato dal committente (o dal progettista se ne ha avuto la delega) alla esecuzione materiale dei lavori per la realizzazione dell’opera. Tale affidamento avviene tramite un contratto di appalto che individua, con esattezza, i termini dei reciproci impegni (capitolato).
Il produttore di parti o di componenti è il soggetto che contribuisce, in virtù di una sua particolare specifica professionalità, alla realizzazione di una parte dell’opera (ad esempio, fornisce i serramenti interni di un edificio).

AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI

Per essere realizzato, un intervento edilizio, necessita della preventiva autorizzazione concessione.
Sono numerosi gli operatori di controllo: urbanistico, ambientale, ecc. (ad esempio, Commissione Edilizia Comunale, Sovrintendenza, VV.FF., ASL, ecc.), tali organismi pubblici, quando la complessità o l’urgenza dell’opera lo richieda, possono essere riuniti tutti insieme contemporaneamente in una conferenza dei servizi, per esprimere un parere generale complessivo.
A differenza dei controlli precedenti, che devono essere preventivi, ve ne sono altri che avvengono, talvolta, durante l’esecuzione dell’opera, più spesso, ad opera ultimata. L’operatore di controllo tecnico effettua collaudi (ad esempio, delle strutture) e certificazioni (ad esempio abitabilità, agibilità, ecc.).

LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO 
Il ruolo centrale del progettista appare subito evidente. E’ il soggetto che dispone tutti gli elaborati e gli atti necessari per dialogare con tutti gli altri attori del processo edilizio.

Ma quale livello di approfondimento devono possedere gli elaborati progettuali? Le leggi 109/94 – 216/95 (Legge Merloni e Merloni bis) regolamentano la materia per le opere pubbliche.

Essa prevede 3 livelli di progetto:
  1. progetto preliminare (che definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori);
  2. progetto definitivo (che individua, compiutamente, i lavori da realizzare);
  3. progetto esecutivo (che determina, in ogni dettaglio, i lavori da realizzare ed il costo previsto).
Per le opere private, pur non essendovi una regolamentazione generale recente, vi è una prassi operativa consolidata, esplicitata dalle richieste dei regolamenti edilizi dei vari comuni.
Essa prevede 3 livelli di progetto:
  1. progetto di larga massima (opzionale);
  2. progetto di massima (equiparabile a quello definitivo delle opere pubbliche, ma con un minor numero di elaborati);
  3. progetto esecutivo (equiparabile a quello esecutivo delle opere pubbliche).

GLI ELABORATI PROGETTUALI
Per ogni tipologia di progettazione (preliminare, definitiva o esecutiva), vi sono una vasta serie di elaborati progettuali. Al fine di segnalare un parallelismo tra opere pubbliche e committenza privata, li abbiamo raccolti in una tavola sinottica comparativa.

venerdì 24 gennaio 2025

Corso di disegno e tecnologia: Lezione 8 Teoria delle ombre

 



Ombre in Proiezioni Ortogonali

https://youtu.be/MMfOXB7hRX8?si=WmEJfZ8qFBZN9w1U

Ombra di una figura piana
https://youtu.be/48j7giSvhmQ?si=JD4dzRGnekA8yKp8

Ombra del PARALLELEPIPEDO e del CUBO
https://youtu.be/stdYhvyEYko?si=MAU7dNFoGRXiTCeC

Ombra di un SOLIDO su un altro SOLIDO
https://youtu.be/PiZv4-8C_YM?si=bqlsNk0b_9bG-IlC

giovedì 23 gennaio 2025

Corso di disegno e tecnologia: Lezione 7 PROSPETTIVA





PROSPETTIVA


https://youtu.be/FvasG1x00dA?si=6vuVXkze2OLFuk5a

Prospettiva centrale e prospettiva accidentale
https://youtu.be/1Zs-hn4d4xQ?si=Z_mb-7VeAtD3gOA6

Prospettiva delle figure solide
https://youtu.be/3P_KamIPc8A?si=jf6zyccxNroouw5R