lunedì 1 dicembre 2025

Corso di storia dell'architettura: Shu 1963

Shu 1963

 











Wang Shu:
L'Architettura come Resistenza Culturale

Wang Shu, co-fondatore dell'Amateur Architecture Studio insieme a Lu Wenyu, occupa una posizione singolare nel panorama architettonico globale. La sua vittoria del Pritzker Prize nel 2012 ha sancito il riconoscimento di un metodo che rifiuta la "tabula rasa" tipica dell'urbanizzazione accelerata cinese, privilegiando una tettonica del recupero e della memoria.

1. La Filosofia dell'Amatorialità e la Critica alla Professione

Il nome dello studio, "Amateur Architecture", non indica mancanza di competenza, ma una critica verso l'architettura professionale "senza anima" e standardizzata. Per Wang Shu:

  • Artigianato vs. Industria: La pratica architettonica deve recuperare il contatto fisico con la materia. Il requisito imposto ai suoi studenti di praticare carpenteria e muratura serve a ricucire lo strappo tra progettazione teorica e sapere costruttivo (tekne).

  • Spontaneità: Il progetto deve lasciare spazio all'imprevisto e alla stratificazione storica, opponendosi alla precisione asettica dei software di modellazione parametrica.

2. Strategie Materiche: La Tecnica "Wapan"

Uno degli aspetti più distintivi dell'opera di Wang Shu è l'uso della tecnica Wapan, una tradizione costruttiva rurale dei territori dello Zhejiang.

Questa tecnica consiste nel costruire muri utilizzando detriti, pietre e frammenti di tegole di diverse dimensioni, originariamente nata come risposta rapida alle distruzioni provocate dai tifoni. Nel Museo di Ningbo, Wang Shu eleva questa tecnica a scala monumentale:

  • Recupero Ciclico: L'edificio diventa un archivio fisico della città, incorporando milioni di mattoni e tegole provenienti da villaggi demoliti.

  • Estetica del Frammento: Il muro non è più una superficie liscia, ma un collage materico che reagisce alla luce e agli agenti atmosferici, invecchiando con l'ambiente circostante.

3. Morfologia e Spazio: Il Dialogo con il Paesaggio

Il lavoro di Shu non si limita al materiale, ma reinterpreta la spazialità dei giardini tradizionali cinesi e del paesaggio Shan Shui (Montagna e Acqua).

  • Il Campus Xiangshan (Hangzhou): Qui l'architettura si piega alla topografia. La disposizione degli edifici e le aperture sono studiate per inquadrare il paesaggio, creando una continuità visiva tra interno ed esterno.

  • Proporzioni Tradizionali: Nonostante l'uso del cemento armato per le strutture portanti, la scala degli spazi richiama la domesticità e l'intimità del tessuto urbano storico, evitando la monumentalità alienante.

Sintesi delle Opere Cardine

OperaElemento InnovativoImpatto Culturale
Wenzheng CollegeIntegrazione ipogeaRispetto dello skyline naturale e del bacino idrico.
Museo di NingboFacciata in detriti (Wapan)Trasformazione dei rifiuti edilizi in memoria storica.
Vertical CourtyardTipologia a corte verticaleReinterpretazione della Siheyuan in contesti ad alta densità.
Ceramic HouseSperimentazione matericaRicerca sulla plasticità della ceramica in chiave contemporanea.

"L'architettura non è solo una questione di forme, ma di come queste forme possano ospitare la vita e preservare l'identità di un luogo che rischia di scomparire."

Wang Shu continua a dimostrare che l'innovazione non risiede necessariamente nel "nuovo", ma nella capacità di riattivare il potenziale dormiente della tradizione.


Biografia
Wang Shu (Ürümqi, 11 aprile 1963) è un architetto e accademico cinese. È attualmente il preside della Scuola di architettura della China Academy of Art. Nel 2012, Wang è diventato il primo cittadino cinese a vincere il Premio Pritzker, il più importante riconoscimento al mondo di architettura.
Wang e sua moglie Lu Wenyu creano moderne architetture facendo uso di materiali tradizionali e utilizzando vecchie tecniche costruttive. Il Ningbo Museum è stato costruito con mattoni recuperati da edifici che erano stati demoliti per agevolare nuovi sviluppi. Wang è un convinto sostenitore del patrimonio architettonico dove la globalizzazione ha spogliato le città dai loro attributi particolari.
«In un'epoca in cui l'obbiettivo principale è quello di offrire uno stile diverso, individualizzato, Shu ha evitato una tale prerogativa. Ironicamente, con il suo modo di mescolare senza soluzione di continuità il contemporaneo con il culturale, l'innovazione con la tradizione, il lavoro di Shu è finito con l'autodefinirsi. Il lavoro è caratterizzato dalla sovrapposizione di materiali nuovi e dalla qualità espressiva basata sulle proporzioni e sulla scala tradizionali.»
Wang richiede ai suoi studenti di architettura appena iscritti di trascorrere un anno lavorando con le proprie mani, apprendendo la carpenteria e la muratura di base, ed inoltre richiede agli altri insegnanti del dipartimento di imparare le attività costruttive di base. Questo in quanto, per Wang, "Solo le persone che capiscono la natura dei materiali possono fare dell'arte usando i materiali."
Tra le opere principali di Wang si annoverano:
Completate
Youth Center (1990), Haining
Library of Wenzheng College at Soochow University (1999–2000), Suzhou
Ningbo Museum of Art (2001–05)
Xiangshan CampusChina Academy of Art, Phases I & II (2002–07), Hangzhou
Vertical Courtyard Apartments (2002–07), Hangzhou
Sanhe House (2003), Nanchino
Teaching Building of the Music and Dance Department (2003–05), Dongguan
Ceramic House (2003–06), Jinhua
Five Scattered Houses (2003–06), Ningbo
Museo di Ningbo (2003–08)
Tiles garden, Mostra internazionale di architettura di Venezia (2006)
Old Town Conservation of Zhongshan Street (2007–09), Hangzhou
Exhibition Hall of the Imperial Street of Southern Song Dynasty (2009), Hangzhou
Ningbo Tengtou Pavilion, Shanghai Expo (2010)
In fase di costruzione o progettazione
Heyun Culture and Leisure Centers (2009), Kunming
City Cultural Center (2010), Jinhua
Shi Li Hong Zhuang Traditional Dowry Museum (2010), Ninghai
Contemporary Art Museum on the Dock (2010), Zhoushan
Buddhist Institute Library (2011), Hangzhou

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