sabato 9 maggio 2026

Corso di storia dell'architettura: Kahn 1901

 Kahn 1901















 

Louis Isadore Kahn, alla nascita Itze-Leib Schmuilowsky (Kuressaare, 20 febbraio 1901 – New York, 17 marzo 1974), è stato un architetto statunitense, di origini ebraiche.
Emigrato nel 1906 in Pennsylvania, dove conseguì la laurea in architettura nel 1924, aprì nel 1935 un suo primo atelier e nel 1947 iniziò a insegnare alla Yale University, incarico che terminò nel 1957 quando iniziò a insegnare alla scuola di design dell'Università della Pennsylvania. Influenzato dalla monumentalità degli edifici classici e dalle rovine greche e romane, l'architettura di Kahn si concretizzò in edifici dalle solenni forme euclidee e dalla simmetria monolitica, come il Salk Institute o l'edificio del Parlamento bengalese a Dacca
I primi anni
Louis Kahn nacque nel 1901 a Kuressaare, nell'isola di Saaremaa, nell'allora governatorato di Estonia dell'Impero Russo, da una famiglia di umili origini. All'età di tre anni rimase ustionato al volto a causa di alcuni tizzoni ardenti del camino che diedero fuoco al grembiule che indossava e che gli causarono delle cicatrici che portò per tutta la vita. Nel 1906 Louis si trasferì con i fratelli e la madre Bertha negli Stati Uniti, a Philadelphia, dove il padre Leopold era emigrato nel 1904. Il 15 maggio 1914 divenne cittadino statunitense e l'anno seguente cambiò il suo nome.
Il talento per il disegno gli permise di ottenere una serie di borse di studio che lo mantennero sino alla laurea in architettura ottenuta all'Università della Pennsylvania nel 1924 e iniziò a collaborare con John Molitor, dove grazie alle sue capacità nel 1926 lavorò alla progettazione del Sesquicentennial Exposition. Quattro anni più tardi, intraprese un viaggio in Europa di cui sono conservati un corpus di schizzi, dove rimase particolarmente impressionato dalla cittadina medievale di Carcassone e dai castelli scozzesi, ritenuti esempi di classicismo e modernismo. Tornato negli Stati Uniti l'anno successivo, iniziò a lavorare con Paul Cret, un architetto Beaux-Arts noto per i suoi edifici caratterizzati da un raffinato senso delle proporzioni.
Le prime opere
Tra il 1930 e il 1932 lavorò nello studio Zantzinger, Boire & Medary, mentre nel 1932 Kahn si unì a Dominique Berninger fondando l'Architectural Research Group; nel 1935 si iscrisse all'American Institute of Architects (AIA) e aprì un proprio studio a Philadelphia. Durante i successivi anni ebbe diversi incarichi e realizzò alcune opere minori, fino al 1941 quando si associò con George Howe, uno degli architetti più affermati della East Coast. La collaborazione tra i due non portò a risultati significativi e nello stesso anno l'architetto di origini tedesche Oscar Stonorov entrò a far parte dello studio come terzo socio; Howe ne uscì l'anno successivo. Fu Stonorov a far conoscere a Kahn gli edifici e gli scritti di Le Corbusier. Durante la breve collaborazione di Howe, Stonorov e Kahn, lo studio produsse il Carver Court Housing Development a Coatesville, Pennsylvania, per la Federal Public Housing Authority (l'ente federale per l'edilizia residenziale pubblica), il cui lessico si sarebbe ritrovato in seguito nei progetti residenziali di Kahn.
Il Jatiyo Sangshad Bhaban, Dacca, sede del parlamento bengalese.
Nel 1947 Kahn, assunto da Howe, allora direttore del dipartimento di architettura, iniziò ad insegnare progettazione alla Yale University. Iniziò a tenere conferenze ed esporre le idee per iscritto. In questo periodo l'attività di progettista di Kahn passò quasi inosservata ma l'incarico di docente, la commessa per l'ampliamento di Yale, ottenuta qualche anno dopo, e l'attribuzione del prestigioso Rome Prize, misero Kahn in condizione di riprendere l'attività progettuale. Nel 1953 divenne membro onorario dell'American Institute of Architects e solo all'età di circa cinquant'anni iniziò ad affermarsi nel campo dell'architettura. Nel giro di un decennio Kahn divenne una figura di fama mondiale, diventando un esponente di primo piano dell'architettura moderna americana, al quale si deve la rilettura dell'insegnamento contemporaneo della disciplina. Kahn non aveva studiato la dottrina modernista dell'International Style; aveva invece una solida formazione tradizionale Beaux-Arts; proprio questo aspetto gli consentì di lavorare come progettista ai margini dell'International Style, per poi emergere come figura trainante con una visione propria alla metà del secolo.
Nel 1959 tenne emblematicamente il discorso conclusivo all'ultimo CIAM (Congresso Internazionale di Architettura Moderna), ad Otterlo nei Paesi Bassi, intitolato New Frontiers in Architecture ("nuove frontiere nell'architettura"); siglò la conclusione dell'esperienza portante del primo Movimento Moderno. Nel 1961 invece ricevette una sovvenzione dalla Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts per studiare il movimento del traffico di Filadelfia e per ristrutturare la viabilità della città. In questi anni, si susseguirono prestigiosi incarichi, tra cui l'Istituto di ricerca di Jonas Salk (1959), la sede del Parlamento del Bangladesh a Dacca (1962), il centro congressi a Venezia (1969) e la Sinagoga Hurva di Gerusalemme (1968). Numerosi i riconoscimenti tra cui si possono citare la medaglia d'oro dell'American Institute of Architects (1971) e la Royal Gold Medal (1972).
La svolta degli anni '50: la Yale University Art Gallery e la City Tower
L'Art Gallery dell'Università di Yale, New Haven.
Ma un passaggio molto importante della sua vita, e soprattutto nella sua formazione di architetto, fu probabilmente il viaggio che fece tra il 1950 e il 1951 nel Mediterraneo, e il suo soggiorno all'American Academy di Roma, quando Kahn iniziò un nuovo corso alla sua vita professionale. Scrive al suo studio il 6 dicembre 1950:
«Mi sto rendendo definitivamente conto che l'architettura dell'Italia resterà la fonte d'ispirazione per i lavori futuri, chi non la vede in questo modo dovrebbe osservarla un'altra volta. Le nostre cose sembrano piccole a confronto: qui tutte le forme pure sono state sperimentate in tutte le varianti dell'architettura. Bisogna comprendere come l'architettura dell'Italia si rapporta a quanto sappiamo del costruire e dei bisogni. Non mi interessano molto i restauri, ma mi rendo conto della grandezza del valore del modo in cui si confrontano con spazi modificati dagli edifici che vi sorgono intorno e che ne rappresentano la premessa...»
Tra il 1951 e il 1953 Kahn si occupò dell'ampliamento della galleria d'arte della Yale University, opera che illustrò il nuovo pensiero dell'architetto[9]. Dalla configurazione triangolare della scala pubblica all'interno di un vano cilindrico fino alle casseforme di metallo tetraedriche per gettare i solai di calcestruzzo, la struttura consisteva in forme geometriche pure. L'edificio era il prodotto del soggiorno di Kahn a Roma e del suo studio dell'antichità in Europa. Complessivamente questi aspetti indicavano un cambiamento fondamentale nella sua ideologia e nella sua pratica della disciplina, che ne fece un esponente di primo piano dell'architettura moderna americana.
Contemporaneamente all'ampliamento della Yale University Art Gallery, Kahn progettò la City Tower per il Tomorrow's City Hall (1952-1957), in collaborazione con la socia Anne Tyng. Rimasto sulla carta, l'edificio illustra chiaramente la visione dell'architetto, disposto ad abbandonare l'International Style per una nuova architettura moderna, contestuale e critica. Questo grattacielo presenta numerosi aspetti della nuova visione di Kahn, in particolare l'approccio seriale risultante in caratteristiche macrostrutturali. Il progetto si può intendere come un ponte "ideologico" tra il pensiero avanguardista di Buckminster Fuller degli anni trenta e i movimenti di avanguardia degli anni sessanta in Europa (Archigram) e in Giappone (metabolism), dove i concetti di molteplicità e monumentalità si tradussero in macrostrutture che criticavano e sviluppavano il principio modernista secondo cui "la forma segue la funzione".
Il concetto di "monumentalità"
Il Salk Institute, La Jolla, California
Il senso dello storicismo di Kahn è legato alla vocazione monumentale. L'interesse verso la massa del muro e la forza della materia lo rese lontano dai suoi contemporanei, come i funzionalisti che parlavano in termini di leggerezza, trasparenza, movimento e bandirono termini come robustezza e forza, sinonimi di regimi passati. Per i venticinque anni successivi, Kahn progettò e costruì quanto aveva visto in quel periodo di soggiorno nei luoghi di antiche civiltà. Gli schizzi che fece di rovine egiziane, greche e romane varranno una vita d'architetto; la forza spettrale delle ombre proiettate sui volumi ciechi, il buio assoluto che riempie i vani dei livelli inferiori, il cielo scrutato attraverso le aperture di quelli superiori sono vissute come un'esperienza architettonica.
Le caratteristiche di serialità (la reiterazione delle masse) e monumentalità vennero a contraddistinguere in misura crescente l'opera successiva di Kahn, concretizzandosi in edifici dalle solenni forme euclidee. Un ritorno al "primitivo", all'interesse per le piramidi, per i dolmen, per le colonne dei templi greci, per le opere romane; Kahn non cercava l'originalità o l'impiego di nuovi materiali, bensì si sforzava di esprimere la pesantezza come legge della natura per meglio modulare lo spazio e la luce con una struttura perenne. Sia le costruzioni a padiglione che delimitano il cortile del Salk Institute for Biological Studies, sia l'effetto semplice e ritmico della First Unitarian Church and School che ricorda le rovine dell'antica Roma o della simmetria monolitica del parlamento di Dacca, contribuiscono a conferire agli edifici di Kahn maggiore spiritualità.
L'entrata della First Unitarian Church and School di Rochester.
Molti dei suoi progetti, soprattutto quelli in Pakistan e Bangladesh, evocano un senso di atemporalità. La massa ipergeometrica di questi progetti sfidava le dimensioni architettoniche normative, con vaste aperture circolari o triangolari che bucavano superfici più ampie. A un esame più attento, risultava che queste forme derivavano il loro lessico formale dall'essere realizzate con materiali semplici, come mattoni o calcestruzzo. Gli edifici appaiono per quello che sono, non vengono rivestiti in alcun modo, per Kahn una struttura deve rappresentare in maniera chiara il sistema d'assemblaggio di ogni pezzo (a volte evidenziando con marmo i segni delle casseforme), confermare ogni caratteristica e ruolo dei singoli elementi, portanti o secondari[23].
Il genio di Kahn rappresenta un'autentica rarità nella teoria e pratica dell'architettura. La sua visione, le sfide che si era posto, la sua perseveranza sono espresse al meglio nella conclusione del suo saggio del 1944 Monumentality, nel quale illustra gli ideali che avrebbe conseguito trent'anni dopo:
«Non voglio dire che la monumentalità si possa ottenere scientificamente o che l'opera di un architetto renda il suo sommo servizio all'umanità nel momento in cui conduce un concetto verso la monumentalità. Semplicemente difendo, perché lo ammiro, l'architetto che possiede la volontà di crescere con le molte angolazioni del nostro sviluppo. Perché un uomo del genere si trova molto più avanti dei suoi colleghi.»
Vita privata
Il Kimbell Art Museum
Durante la sua vita Kahn ebbe tre figli da tre donne diverse, con la prima delle quali rimase sposato fino alla morte. Nel 1930 sposò Esther Virginia Israeli; la figlia avuta da lei, Sue Ann, nacque nel 1940. Nei primi anni '50 l'architetto intrecciò una relazione con la più importante collaboratrice del suo studio, Anne Griswold Tyng, la cui influenza su Kahn si riscontra in molti progetti, dall'ampliamento della Yale University al Jewish Community Center (1959) di Trenton, New Jersey. La loro figlia, Alexandra Tyng, nacque nel 1954. Anne iniziò a lavorare per Kahn nel 1945, quando era socio di Stonorov. Anne rivela che nel 1960 il loro rapporto divenne "platonico", lasciando intendere che Kahn era già legato ad un'altra donna. La nuova donna era un'altra progettista di talento del suo studio, Harriet Pattinson, che lavorava su un altro piano. Pattinson ebbe un ruolo fondamentale nella progettazione del Kimbell Art Museum (1972) di Fort Worth in Texas; anche da questa donna Kahn ebbe un figlio Nathaniel, nato nel 1963.
Tyng e Pattiinson rimasero entrambe socie dello studio una volta chiusa la relazione con Kahn. La vita dell'architetto ruotava intorno a tre famiglie; questa sua esistenza frammentata assunse una dimensione ironica al momento della sua morte avvenuta nel 1974, quando fu stroncato da un infarto nella toilette degli uomini alla Pennsylvania Station di New York al ritorno da Ahmedabad per una supervisione del cantiere dell'Istituto Indiano di Amministrazione che veniva realizzando insieme al parlamento di Dacca[5]. Aveva con sé soltanto il passaporto, nel quale però aveva cancellato l'indirizzo, così non poté essere identificato per tre giorni, finché il suo studio non riuscì a ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Al funerale fu la prima volta che i suoi figli si trovarono tutti riuniti, ma sarebbero passati venticinque anni prima che si incontrassero di nuovo per raccontarsi i ricordi d'infanzia legati al padre, in vista del film intitolato My Architect (2003) che il figlio Nathaniel si accingeva a girare.
Gli studi e lo stile di Louis Kahn
La biblioteca della Phillips Exeter Academy.
Per pochi altri architetti si può parlare propriamente di ricerca, ma nell'opera di Louis Kahn l'attività teorica, quella didattica e quella professionale si fondono in un risultato unitario. In sintesi, il suo contributo si articola secondo due punti.
Innanzitutto Kahn configurò, secondo una consuetudine comunemente accettata, il primo superamento delle teorie del Movimento Moderno, sebbene egli sia stato un architetto che operò nel solco del movimento stesso, quindi lontano dall'approccio storicista antimoderno. Il principio fondamentale del Movimento Moderno, espresso dal noto slogan "la forma segue la funzione", viene rovesciato: in Kahn è la funzione che prende corpo all'interno di una forma, che è in primo luogo lo specchio dell'"ordine". In altre parole Kahn sembra postulare una forma generale, che si concretizza con uno schema planimetrico razionale, e utilizzarla per soddisfare una necessità d'uso. Tale processo è ben chiarito dai famosi schizzi per la First Unitarian Church.
Altra questione è l'attitudine, si potrebbe definire, maieutica che Kahn pratica sia come pedagogo che come artista. Egli non si stanca di porre domande sull'essenza delle cose, ne ricerca l'origine, il fondamento, e crede fermamente che in questo lavoro risieda la più autentica fonte di ispirazione. L'architettura sorge dal porsi domande su cosa è l'architettura, secondo un moto perpetuo. In questo senso egli dichiara:
«Amo gli inizi. Gli inizi mi riempiono di meraviglia. Io credo che sia l'inizio a garantire il proseguimento.»
In definitiva se Kahn è lontano da un approccio mistico, quale quello dell'architettura espressionista, la sua opera rappresenta una risposta ad una necessità di una nuova spiritualità.
Le opere di Louis Kahn hanno significativamente influenzato l'International Style; conosciuto per la sua capacità di creare architetture monumentali e per la sua sensibilità, quasi "poetica", nello studio degli spazi, infuse tutti i suoi progetti con il suo profondo personale coinvolgimento. Isamu Noguchi lo ha definito "un filosofo tra gli architetti". I suoi lavori si rivelarono spesso tecnicamente innovativi e altamente raffinati.
Kahn si interessò notevolmente degli "spazi servi", cioè degli ambienti che hanno un ruolo di supporto al resto delle strutture, come scale, corridoi, oltre ai servizi igienici e ogni altro spazio che ha "funzioni tecniche", come cantine e ripostigli. Tra i materiali da lui utilizzati maggiormente, vi erano mattoni rustici e il cemento scoperto, in contrapposizione a superfici altamente raffinate come il travertino. Oltre alla sua influenza sugli architetti contemporanei, come Muzharul Islam e Tadao Andō, alcune sue opere, in particolare il City Tower Project di Philadelphia, ispirarono i maggiori esponenti dell'architettura high-tech della seconda metà del XX secolo, come Renzo Piano, Richard Rogers e Norman Foster. Tra i suoi apprendisti e collaboratori vi sono stati Muzharul Islam, Moshe Safdie, Robert Venturi e Jack Diamond.
Opere e progetti significativi
La scalinata triangolare della Yale University Art Gallery.
Esherick House, Chestnut Hill, Filadelfia, Pennsylvania.


L'IIM Ahmedabad.
Di seguito si riportano tutti i progetti di Louis Kahn:
    1935 – Jersey Homesteads Cooperative Development, Hightstown, New Jersey.
    1940 – Jesse Oser House, 628 Stetson Road, Elkins Park, Pennsylvania.
    1947 – Phillip Q. Roche House, 2101 Harts Lane, Conshohocken, Pennsylvania.
    1951/53 - Art Gallery dell'Università di Yale, New Haven, Connecticut.
    1952 – City Tower Project, Filadelfia, Pennsylvania (non costruito).
    1955-57 Edificio per il Trenton Bath House, 999 Lower Ferry Road, Ewing, New Jersey
    1956-62 - Progetto per la viabilità del centro di Filadelfia.
    1956 – Wharton Esherick Studio, 1520 Horseshoe Trail, Malvern, Pennsylvania (progettato con Wharton Esherick)
    1957/62 – Fred E. and Elaine Cox Clever House, 417 Sherry Way, Cherry Hill (New Jersey)
    1957/64 - Centro di Ricerche Mediche Newton-Richards, Goddard, Filadelfia.
    1957/65 - Newton Richards Medical Research Building, Filadelfia.
    1958/62 – Tribune Review Publishing Company Building, 622 Cabin Hill Drive, Greensburg, Pennsylvania.
    1959/61 – Esherick House, 204 Sunrise Lane, Chestnut Hill, Filadelfia, Pennsylvania.
    1959/65 - Salk Institute for Biological Studies, La Jolla (San Diego), California.
    1959/69 - First Unitarian Church and School, Rochester, New York.
    1960/65 – Dormitori Erdman Hall Dormitories, Bryn Mawr College, Morris Avenue, Bryn Mawr, Pennsylvania.
    1960/67 – Fisher House, 197 East Mill Road, Hatboro, Pennsylvania.
    1961/75 – Point Counterpoint II, chiatta usata dalla American Wind Symphony Orchestra.
    1962/75 – Indian Institute of Management, Ahmedabad, India.
    1962/83 - Sede del Parlamento del Bangladesh, Dacca, Bangladesh.
    1963 – Tenuta del Presidente, Islamabad, Pakistan (non realizzata).
    1963 - Indian Institute of Management, Ahmedabad, India.
    1965/72 - Biblioteca e Mensa della Phillips Exeter Academy, Exeter, New Hampshire[39].
    1966/70 - Stabilimenti Olivetti, Harrisburg.
    1966/72 - Museo Kimbell, Fort Worth, Texas.
    1968 - Sinagoga Hurva (non realizzato), Gerusalemme.
    1969 - Palazzo dei Congressi, (non realizzato) Venezia.
    1969/74 - Yale Centre for British Art, New Haven.
    1971/73 – Steven Korman House, Sheaff Lane, Fort Washington, Pennsylvania
    1973 - Franklin Delano Roosevelt Memorial (Franklin D. Roosevelt Four Freedoms Park), Roosevelt Island, New York (realizzato 2010-2012)
    1973 – The Arts United Center, Fort Wayne, Indiana.
    1979/81 – Libreria Flora Lamson Hewlett della Graduate Theological Union, Berkeley, California.

venerdì 8 maggio 2026

Corso di storia dell'architettura: Barragan 1902

Barragan 1902
















Luis Ramiro Barragán Morfín (Guadalajara, 9 marzo 1902 – Città del Messico, 22 novembre 1988) è stato un architetto e ingegnere messicano.
È considerato tra i protagonisti del suo tempo, e il più importante architetto messicano del XX secolo.
All'età di appena 22 anni prende il Diploma di Laurea in Ingegneria all'Escuela Libre de Ingenieros di Guadalajara e solo successivamente ottiene la Laurea anche in Architettura. Dapprima influenzato dall'International style, da Le Corbusier e della Nuova oggettività, sviluppa successivamente un proprio stile che reinventa le tinte forti dell'architettura popolare messicana tramite le suggestioni provenienti dal Mediterraneo e realizzando ambienti surreali e allo stesso tempo silenziosi, in contrasto con il Movimento Moderno. Negli anni successivi entra in contatto con José Antonio Coderch, il Team 10 e Giancarlo De Carlo. La consacrazione definitiva, tuttavia, arrivò nel 1976, quando il M.O.M.A. ospitò un'esposizione intitolata "The Architecture of Luis Barragan". Nel 1980 gli fu conferito il Premio Pritzker. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1988, l'UNESCO inserì la sua casa-studio nell'elenco dei patrimoni dell'umanità.
La caratteristica dell'opera di Barragán - rintracciabile in alcune delle sue opere più famose come Casa Galvez, Casa Egerstrom, Casa Gilardi e la sua casa-studio – è caratterizzata dall'uso di tinte molto intense, enfatizzato ad esempio nelle "Torri Satellite" ideate con l'aiuto di Mathias Goeritz, e il rifiuto di materiali come il vetro, molto utilizzato nell'architettura del tempo. Ricorrente è poi l'uso di grandi muri lisci, spesso “tagliati”, in case che tuttavia sono vivacizzate dall'uso dell'acqua, evidente riferimento all'architettura araba. Sarà successivamente Barragán stesso a spiegare l'uso di questi giochi d'acqua: "La Natura diventa un avanzo di Natura, l'uomo diventa un avanzo d'uomo".


giovedì 7 maggio 2026

Corso di storia dell'architettura: Costa 1902

Costa 1902











Lúcio Costa, all'anagrafe Lúcio Marçal Ferreira Ribeiro de Lima e Costa (Tolone, 27 febbraio 1902 – Rio de Janeiro, 13 giugno 1998), è stato un architetto brasiliano. Nato a Tolone, in Francia, da genitori brasiliani (il padre, Joaquim Ribeiro da Costa, un ingegnere navale, era originario di Salvador, nello stato di Bahia, mentre la madre, Alina Ferreira da Costa, era originaria di Manaus, nello stato di Amazonas), studiò presso la Royal Grammar School di Newcastle upon Tyne (in Inghilterra), e presso la Scuola nazionale superiore di belle arti di Montreux, in Svizzera, fino al 1916. Nel 1924 conseguì la laurea in architettura presso l'Escola Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro. Dopo aver adottato, in un primo momento, l'Eclettismo, nel 1929 divenne uno degli esponenti più illustri del Modernismo. Nel 1930, Costa divenne partner dell'architetto brasiliano di origini russe Gregori Warchavchik, diventando il direttore della Scuola di belle arti di Rio de Janeiro, da lui frequentata. I suoi pessimi rapporti con la facoltà e con gli studenti fecero sì che rassegnasse le proprie dimissioni. Nel 1937, entrò a far parte dello SPHAN (Service of National Historic and Artistic Heritage), comandato da Rodrigo Melo Franco de Andrade. Nel 1925 sottoscrive il manifesto dell'architettura nazionale. Nel 1929 collabora con Le Corbusier al progetto dell'Università di Rio de Janeiro. Divenne direttore della Scuola di belle arti di Rio, dove tentò di trasformare i metodi d'insegnamento, ma, nonostante l'appoggio degli studenti, la sua opera innovatrice durò solo un anno (1930-31). Firmò il piano urbanistico di Brasilia (1956) collaborando con Oscar Niemeyer, autore delle architetture della nuova capitale sudamericana, e progettò la Casa del Brasile alla Città universitaria di Parigi (1959) in collaborazione con Le Corbusier.

martedì 5 maggio 2026

Corso di storia dell'architettura: Breuer 1902

 Breuer 1902



















Marcel Breuer (Pécs, 22 maggio 1902 – New York, 1º luglio 1981) è stato un architetto e designer ungherese. È stato un importante esponente del Bauhaus e del movimento moderno. Nei primi anni venti studia all'Akademie der bildenden Künste Wien di Vienna ed alla scuola del Bauhaus di Weimar (corso di falegnameria). A 19 anni, nel 1921 progetta e realizza l'African chair o sedia romantica in legno scolpito a mano e tessuti disegnati. La forma di questa sedia è fondamentale per comprendere le origini derivanti dalle culture locali (popolar ungherese in questo caso) e da produzioni artigiane. Questa sedia, come la maggior parte dei prototipi noti del Bauhaus, viene realizzata artigianalmente all'interno dei laboratori. Dopo un periodo di formazione professionale presso uno studio d'architettura a Parigi, tornò presso la scuola del Bauhaus dal 1925 come insegnante e fino al 1928 diresse il laboratorio del mobile. E sotto la sua direzione dal 1926 i laboratori iniziarono a produrre sedie e tavoli in tubolari d'acciaio, inizia la progettazione di mobili moderni in tubolare metallico, tra cui le sue famose sedie sia in legno e schienale in stoffa sia in tubolare di ferro con schienale impagliato attraverso le quali ricerca soluzioni espressive nuove. Vengono anche creati nuovi materiali come l'eisengarn che sarà utilizzato per la prima volta da Breuer nella Sedia Wassily. Nel 1927 la produzione industriale brevettata di questi mobili (fra i quali molti disegnati da lui) conobbe un'attività a pieno ritmo. Progetta gli interni del Bauhaus a Dessau (1925/26) e per l'abitazione del regista teatrale Erwin Piscator a Berlino nel 1927. Nel 1928 dopo le dimissioni di Walter Gropius anche Breuer, insieme a László Moholy-Nagy e Herbert Bayer, lasciò il Bauhaus ed insieme a Gropius aprì uno studio di architettura a Berlino. Nel 1932 le sue costruzioni ad uso abitativo realizzate in Germania, in quelle zurighesi del 1934 e in quelle nel Sussex del 1936 manifestò la sua tendenza all'ordine e ad un certo rigore inseriti nell'ambito della corrente razionalista. A fine settembre del 1932 il Bauhaus cessò le attività e dopo l'avvento del nazismo nel 1933, molti architetti furono costretti a ritirarsi dalla professione, nel 1934 Breuer insieme a Gropius emigrarono precipitosamente in Inghilterra. Dal 1935 a 1937 lavora a Londra, presso lo studio F.R.S. Yorke, per il quale progetta mobili in alluminio. Dal 1937 si trasferisce presso la Harvard University, dove è docente di architettura. Dal 1938 al 1941 è in studio con Walter Gropius. Da questo momento perseguirà soluzione non sempre rigorose come il campanile della Saint John's Abbey nel Minnesota. Nel 1952 collabora con Pier Luigi Nervi e Bernhard Zerfhuss alla progettazione del Palazzo dell'UNESCO a Parigi, mettendosi in evidenza per la struttura del fabbricato. Nel 1956 apre lo studio Marcel Breuer and Associates. Il progetto dell'UNESCO viene ripreso ed ampliato per il Centro Ricerche dell'IBM. Nel 1972 realizzò per i coniugi Saier una casa a Glanville costituita da due nuclei abitativi collegati solo da un muro sotto un imponente copertura sostenuta da tre pilastri intervallati da pareti esterne totalmente vetrate, realizzando un edificio espressivo totalmente innovativo. All'interno trovano collocazione pannelli e incisioni in zinco dello scultore Nerone Ceccarelli.