mercoledì 29 gennaio 2025

Corso Architetti italiani del XX Secolo: Lezione 16/16 Classe > 1971 Nemesi & Partners

Nemesi & Partners









Agenzia di progettazione architettonica e urbana, focalizzata sullo sviluppo di progetti e servizi innovativi ad alto valore aggiunto. Fondata nel 1997 da Michele Molè (1966), e diretta dal 2008 in collaborazione con Susanna Tradati (1971), Nemesi è uno degli studi italiani più innovativi nell'ambito dell'architettura e del design urbano. La sua originale ricerca progettuale sui linguaggi della contemporaneità è supportata da un solido know-how tecnico. Pensiamo  al progetto come un vero e proprio strumento di indagine “dall’interno” della struttura profonda della contemporaneità, come un laboratorio in cui materiali spuri, provenienti dalle diverse espressioni estetiche contemporanee, interpolandosi si contaminano, aprendo a nuove e inattese possibilità di configurazione. E’ fondamentale mantenere un atteggiamento di curiosità, mantenendo una linea rossa che aiuti a costruire i passaggi della progettazione, mettendo sempre in discussione la traiettoria intrapresa. (…) Dobbiamo cercare la profondità e lo spessore anche dentro la volatilità della cultura del consumo. L’architettura di Nemesi nasce da una profonda e continua ricerca e rielaborazione dei linguaggi espressivi contemporanei, unita ad un attento studio degli input del contesto di riferimento nel dialogo con il territorio. La ricerca e l’attività professionale dello studio si concretizzano attraverso un lavoro meticoloso sulla forma e sui linguaggi ad essa sottesi in grado di esprimere contenuti tecnologici, funzionali e prestazionali attraverso scritture coerenti e poetiche. Geometrie articolate, continuum spaziali fluidi con alternanze di vuoti e di pieni posti in stretta relazione con il contesto territoriale ed il paesaggio, questi i tratti distintivi dell’architettura Nemesi, contraddistinta da innovazione tecnologica e approccio sostenibile nella realizzazione. La ricerca sul linguaggio architettonico è accompagnata da una capacità di controllo del progetto in tutte le sue fasi, dallo studio di fattibilità, al concept architettonico, fino alla progettazione esecutiva e costruttiva. Nemesi ha maturato un’importante esperienza nella progettazione di uffici, residenze, infrastrutture, spazi culturali e per il tempo libero, public building, master plan, nell’ottica di soddisfare le differenti esigenze di committenti pubblici e privati. In risposta alle specificità e alle sfide del brief di progetto, l’approccio di Nemesi si contraddistingue nella capacità di mettere a fuoco le potenzialità del progetto, valorizzandone gli aspetti funzionali, ambientali ed economici. I professionisti di Nemesi sono architetti, grafici, designer. La modellazione in 3D e Bim  accompagna il progetto in tutte le fasi di sviluppo, dalla concezione alla realizzazione e gestione. Con i suoi oltre 1.000 mq Nemesi ha sede a Roma, nel quartiere di Pietralata, all’interno dell’ex Lanificio Luciani, edificio risalente agli anni ’40 i cui spazi sono stati riconvertiti nel 2007 con l’intento di creare una cittadella dell’arte e dell’architettura. L’architettura contemporanea e la pianificazione urbana hanno subito in questi anni in Italia un processo di banalizzazione con conseguente appiattimento della realtà e perdita di visione e slancio verso il futuro. Nemesi recupera la complessità propria della società contemporanea esprimendo nei suoi progetti un significato che va ben oltre l’immediatezza della visione. Dalla ricerca filosofica e scientifica sulla interdipendenza dei fenomeni complessi, Nemesi persegue la ‘profondità’ come forma stilistica - in opposizione alla semplificazione della realtà – in coerenza con il patrimonio culturale ed estetico della tradizione italiana. Lo sviluppo dei progetti è connotato da un approccio analitico, volto a valutare, sin dalla fase di ideazione e fattibilità, le diverse alternative di progetto e i relativi costi e benefici, secondo un approccio integrato che verifica la coeremza tra Architettura, Strutture, MEP, Sostenibilità e costi. Gli strumenti di progettazione 3D utilizzati, tra cui Revit e altri software di modellazione BIM complementari, sono lo strumento privilegiato di un approccio a 360° al progetto e i modelli su cui il progetto deve essere ottimizzato. L'attività di Project Management monitora inoltre l'avanzamento della progettazione al fine di verificare la coerenza in termini di obiettivi, strategie e prestazioni, dalla fattibilità alla costruzione, in un dialogo contnuo con il cliente, le parti interessate e i diversi soggetti coinvolti. Lavorando su un approccio computazionale e parametrico alla progettazione, coniughiamo una progettazione altamente creativa ad input numerici per dare vita a progetti ad ale prestazioni, con un linguaggio innovativo ad alto valore aggiunto, come la produzione di componenti per l'edilizia atti a garantire la massima unicità e personalizzazione nella standardizzazione.

martedì 28 gennaio 2025

Corso Architetti italiani del XX Secolo: Lezione 15 Classe 1966-1970 Roj

Roj














Massimo Roj, (1960) laureato in Architettura al Politecnico di Milano, è iscritto all'Ordine degli Architetti di Milano dal 1986. Dal 1982 al 1984 lavora nello studio di Architettura Spinelli collaborando allo sviluppo del sistema di costruzione MO-CO per edifici ospedalieri negli U.S.A. (Daytona) e in Brasile (Kuritiba). Nel 1984 entra nello studio dell'arch. R. Morisi e segue in particolare i progetti dello Stadio di San Benedetto del Tronto e di un Business Centre a Kuala Lumpur in Malesia. Dal 1986 collabora con l'arch. Franca Helg occupandosi d'architettura d'interni e di progettazione architettonica; nello stesso anno svolge l'attività d'assistente universitario al corso di 'Composizione Architettonica' al Politecnico di Milano. In proprio ha sviluppato progetti di edilizia residenziali e commerciale, per committenti pubblici e privati, tra cui la ristrutturazione dello stadio di baseball di Milano. Dal 1988 ricopre la carica di Project Architect e Project Manager per una multinazionale di space planning contribuendo allo sviluppo di progetti per Comit, Sun Microsystems, Eli Lilly, Bosch, Dideco, L.E.T. e sviluppando, inoltre il progetto per la realizzazione del più avanzato centro di ricerca per il software di Olivetti, in provincia di Bari (25.000 mq). È stato progettista dell'intervento di riconversione di un'area industriale in palazzo per uffici, nuova sede di alcune società del Gruppo Assicurazioni Generali a Mogliano Veneto (TV) (13.000 mq). Nel 1993 fonda a Milano, insieme agli architetti C. Caruso e A. Mantica, Progetto CMR, dove attualmente ricopre la carica di Amministratore Delegato. Nella società, oggi considerata l'azienda leader italiana nel settore, svolge attività di consulenza nei campi della Pianificazione degli spazi di lavoro, Disegno degli interni ed Architettura, occupandosi tra gli altri di progetti per: Coca-Cola Italia, Honeywell, Eli Lilly, Ciba Vision, Bic Italia, Montedison/Simmont, Medtronic, Johnson Controls, Bmg Ricordi, Digital, Pioneer, Iri Infoscan, Bayer, Gillette, Heineken Italia, Sun Microsystems, Nokia Telecommunications, Bms, Camera dei Deputati. Ha sviluppato progetti di Industrial Design sempre inerenti il luogo di lavoro, quali corpi illuminanti e piani di lavoro per aziende come Tecnolyte, Targetti, Martini, Luxo, Castelli. Partecipa come relatore a numerosi convegni e corsi di formazione in qualità d'esperto dell'habitat ufficio e di office planning e dal 1996 tiene un corso al Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura in Space Planning e uno in Building Management.

lunedì 27 gennaio 2025

Corso Architetti italiani del XX Secolo: Lezione 14 Classe 1961-1965 Cucinella Archea

 Cucinella















Mario Cucinella (Palermo, 29 agosto 1961) è un architetto, designer e accademico italiano. Nel 2009 ha vinto il premio MIPIM (Marché International des Professionnels d'Immobilier) nella categoria green building con il Centre for Sustainable Energy Technologies (CSET). Due anni dopo, nel 2011 vince di nuovo il prestigioso premio nella stessa categoria con la sede centrale italiana della 3M. Nel 2017 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo ha incaricato della curatela del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018, che Cucinella ha intitolato Arcipelago Italia. Si laurea a Genova con Giancarlo De Carlo nel 1987. Dal 1987 al 1992 lavora nello studio di Renzo Piano a Genova e a Parigi, come responsabile di progetto. Nel 1992 fonda Mario Cucinella Architects (MCA) a Parigi e nel 1999 a Bologna. Dal 1998 insegna in vari atenei (Facoltà di Architettura di Ferrara, Università di Nottingham, IED di Torino, Università Federico II di Napoli). È direttore del comitato scientifico di PLEA (Passive and Low Energy Architecture). Nel 2015 il Royal Institute of British Architects (RIBA) gli conferisce un'International Fellowship per l'anno 2016. Nel 2014 ha collaborato con Renzo Piano al progetto G124 per il recupero delle periferie in Italia. Nel 2012, fonda Building Green Futures, un'organizzazione no-profit con l'obiettivo di diffondere un'architettura che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell'ambiente nei paesi in via di sviluppo. Tra le sue realizzazioni più significative: il Centre for Sustainable Energy Technologies (CSET) di Ningbo, la sede della società 3M a Milano, il progetto per l'Agenzia regionale per l'Ambiente (ARPA) a Ferrara; il nuovo Palazzo Comunale di Bologna il Nido d'infanzia di Guastalla, ispirato al ventre della balena di Pinocchio, e il Polo Universitario ad Aosta, l'edificio One Airport Square ad Accra, la nuova sede delle Poste e Telecomunicazioni ARPT di Algeri, il Centro Universitario Ospedaliero sempre ad Algeri, il Polo Chirurgico per l'Ospedale San Raffaele di Milano 








Ekspozita Building è il nome del nuovo progetto di Mario Cucinella Architects (MC A), studio internazionale di architettura specializzato nella ricerca sulla sostenibilità. L’edificio nascerà nel centro di Tirana, in Albania, e rappresenterà una preziosa risorsa verde e pubblica in un ecosistema cittadino che soffre la mancanza di spazi aperti. La struttura avrà una destinazione a uso misto e raggiungerà i 93 m di altezza in cui si alterneranno aree commerciali, residenziali e pubbliche. L’immaginazione dello studio MC A è riuscita, attraverso una semplice rotazione della sagoma rispetto al lotto e l’arretramento del piano terra, a dar vita ad una struttura imponente, ma completamente permeabile: non ci sono fronti completamente chiusi e diversi varchi creano corridoi che connettono il nuovo all’esistente. La corte interna e la presenza di terrazze verdi semicircolari contribuiscono a connotare il progetto come una vera e propria oasi tra i grigiori del traffico cittadino.La ricercata irregolarità della geometria dell’Ekspozita Building consente la realizzazione di 24 piani sfruttando solo il 44% del suolo a disposizione, mentre il design delle facciate è stato appositamente studiato per limitare l’impatto solare e ridurre fino al 30% i consumi energetici.Il cantiere dell’edificio sarà inaugurato nel 2020 e la fine lavori è prevista per il 2023.




 
Nel quartiere Viertel Zwei di Vienna, green district della città in continua espansione, lo studio bolognese Mario Cucinella Architects firmerà due torri multifunzionali concepite come una città verticale.
Vincitore del concorso internazionale di Architettura bandito dall'investitore austriaco Ic Development, il progetto prevede la realizzazione di due torri molto diverse tra loro per forma e linguaggio. La torre più bassa sarà alta 90 metri e ospiterà al suo interno prevalentemente residenze, mentre nella seconda torre, alta 120 metri, troveranno posto un hotel e degli uffici. 
Ma le torri non differiscono unicamente per altezza e destinazione d’uso, ma anche per il linguaggio architettonico utilizzato: mentre la torre residenziale è stata concepita come un’estensione in verticale dell’intorno esistente e del grande parco del Prater con il fine di istituire un rapporto di continuità non solo visivo ma soprattutto qualitativo tra natura e spazio costruito, la torre terziaria è stata invece pensata come edificio iconico, progettato per emergere dal suo contesto, caratterizzata da una geometria organica ed affusolata che ne valorizzi la verticalità. 
Quest’ultima, dovendo ospitare spazio di lavoro e servizi, presenta un layout dei piani e un sistema di facciata progettati con lo scopo di ottimizzare l’illuminazione naturale degli ambienti interni, minimizzandone allo stesso tempo i fenomeni di abbagliamento e surriscaldamento.



Archea


























Fondato a Firenze nel 1988 da Laura Andreini (1964), Marco Casamonti e Giovanni Polazzi, Archea è uno studio di progettazione nel quale collaborano oltre 100 architetti, operativi nelle sedi di Firenze, Roma e Milano. Nel 1999, ai fondatori si è associata Silvia Fabi, coordinatrice delle attività di progettazione dello studio. Grazie anche alla collaborazione con le società partner di Pechino, Dubai e San Paolo, lo studio ha realizzato opere di Architettura, Design, Interior Design e Graphic Design, in tutto il mondo. Gli interessi e le attività di ricerca di Archea Associati muovono dal paesaggio alla città, dall’edificio al design e, pur essendo incentrati sull’architettura, i progetti spaziano dalla grafica all’editoria – con la direzione e redazione della rivista internazionale di architettura “Area” – dalle mostre alla ricerca applicata. La complementarità tra le diverse attività incentrate sulla composizione in relazione alle varie scale del progetto aprono una costante riflessione critica sui temi della costruzione dell’architettura. Oltre alla ricerca in ambito progettuale ogni associato dello studio svolge una parallela attività nelle Facoltà di Architettura di Genova, dove l’architetto Marco Casamonti è Professore Ordinario della cattedra di Progettazione Architettonica e Urbana, e di Firenze dove l’architetto Laura Andreini è titolare della Cattedra di Progettazione Architettonica e Urbana. Lo studio, nel corso degli anni, è stato invitato a importanti concorsi in Italia e all’estero, ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, oltre ad essere invitato a partecipare, con le principali opere realizzate, a diverse edizioni della Mostra Biennale di Architettura di Venezia.Tra i progetti più importanti è possibile annoverare: la Biblioteca comunale di Nembro (Bergamo), l’ampliamento e riqualificazione della sede Perfetti Van Melle di Lainate nei pressi di Milano, la nuova Cantina Antinori nel Chianti Classico a San Casciano Val di Pesa, Firenze, il Yanqing Grape Expo nei pressi di Pechino, il Li Ling World Ceramic Art City in Cina, il complesso residenziale Colle Loreto a Lugano, il recupero e la trasformazione dell’Ex Magazzino Vini di Trieste di Eataly, il recupero e la trasformazione del Mercato Centrale di La Valletta a Malta e il Nuovo Stadio Nazionale dell’Albania, a Tirana. Sono attualmente in costruzione, tra gli altri, la torre commerciale e residenziale Forevergreen a Tirana (Albania), la cantina Changri-La a Penglai (Cina), il complesso residenziale nel quartiere San Donato e il recupero e la trasformazione dell’Ex Cinema Astra 2, entrambi a Firenze.