Frei Paul Otto (Chemnitz, 31 maggio 1925 – Leonberg, 9 marzo 2015) è stato un architetto e ingegnere tedesco. Otto studiò e si laureò in architettura nel 1948 all'università di Berlino. Si dice che durante la guerra, per mancanza di materiali da costruzione e per la penuria degli alloggi, abbia cominciato a sperimentare grandi tende per il riparo. Dopo la guerra studiò brevemente negli Stati Uniti, dove conobbe le opere di grandi architetti come Erich Mendelsohn, Mies van der Rohe, Richard Neutra e Frank Lloyd Wright. Cominciò ad esercitare la professione di architetto in Germania nel 1952 aprendo lo studio a Berlino.
giovedì 10 luglio 2025
Corso di storia dell'architettura: Otto 1925
Frei Paul Otto (Chemnitz, 31 maggio 1925 – Leonberg, 9 marzo 2015) è stato un architetto e ingegnere tedesco. Otto studiò e si laureò in architettura nel 1948 all'università di Berlino. Si dice che durante la guerra, per mancanza di materiali da costruzione e per la penuria degli alloggi, abbia cominciato a sperimentare grandi tende per il riparo. Dopo la guerra studiò brevemente negli Stati Uniti, dove conobbe le opere di grandi architetti come Erich Mendelsohn, Mies van der Rohe, Richard Neutra e Frank Lloyd Wright. Cominciò ad esercitare la professione di architetto in Germania nel 1952 aprendo lo studio a Berlino.
Corso di storia dell'architettura: Venturi 1925
Corso di storia dell'architettura: Bohigas 1925
Bohigas 1925
Oriol Bohigas i Guardiola (Barcellona, 20 dicembre 1925) è un architetto e urbanista spagnolo. Bohigas è professore benemerito presso il Politecnico di Barcellona. Ha insegnato Composizione architettonica presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona, che ha diretto dal 1977 al 1980. È stato visiting professor presso numerose università. La vita professionale di Bohigas iniziò subito dopo gli studi, nel 1951. In quell'anno creò uno studio di progettazione insieme a Josep Martorell. L'inizio della carriera fu segnato dalla realizzazione di alcuni importanti progetti residenziali e di residence turistici che connoteranno l'intera carriera dell'architetto catalano. Nel 1961 David Mackay si unì allo studio e da allora la M/B arquits diventò MBM Arquitects, che tutt'oggi ha la reputazione di essere uno degli studi di architettura più importanti in Europa. L'ingresso di Mackay determinò una svolta nella attività professionale di Bohigas in quanto, da allora, lo studio cominciò a cimentarsi con la progettazione di edifici ad uso pubblico come ospedali, scuole, chiese, teatri e centri civici in tutta la Spagna, durante tutti gli anni sessanta e settanta. Tali esperienze hanno maturato la fama di Bohigas come grande architetto ed urbanista suffragata da svariati premi e da importanti incarichi come quello della direzione della Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona, che ha diretto dal 1977 al 1980 o come quello conferitogli dal comune di Barcellona di Soprintendente dei Servizi di Urbanistica (1980-1984). Negli anni ottanta la fama di Bogihas è cresciuta culminando con l'affidamento del progetto per la città olimpica di Barcellona e la direzione del coordinamento dei lavori per le Olimpiadi del 1992. A tale periodo è da ricollegare la riapertura di una spiaggia all'interno dell'area urbana di Barcellona con la profonda riqualificazione dell'ex area industriale di Barceloneta: è stato un intervento fondamentale per la vita dei cittadini, per il turismo e per l'ambiente di Barcellona. Da quel momento, Bohigas è stato annoverato tra i più importanti architetti ed urbanisti europei ed ha ricevuto importantissimi riconoscimenti come, nel 1999, il premio Città di Barcellona nonché la Medaglia d'oro del Royal Institute of British Architects. Negli ultimi 45 anni, ha realizzato con il suo studio oltre cinquecento opere architettoniche e urbanistiche in Francia, Germania, Paesi Bassi, Brasile e Messico.
Bohigas in Italia
Bohigas ha realizzato alcuni interventi urbanistici anche in Italia. Nel 1999 ha realizzato il progetto iniziale, Portanuova 2000, di ricostruzione dell'area della seconda stazione ferroviaria di Pescara, collaborando con Franco Summa sul dibattito attorno la riqualificazione urbana, e nel 2003 ha elaborato il piano regolatore della città di Salerno e gli è stato affidato il progetto per il riassetto urbanistico del fronte mare di Mola di Bari e di diverse aree di Parma. Il 6 marzo 2008 ha presentato il nuovo progetto urbanistico, al Comune di Messina, per una promenade sulla costa tirrenica tra Mortelle e Tono.
Corso di storia dell'architettura: Gabetti & Isola 1925
Roberto Gabetti (Torino, 29 novembre 1925 – Torino, 5 dicembre 2000) è stato un architetto e professore universitario italiano. Si laureò in Architettura presso il Politecnico di Torino con Giovanni Muzio nel 1949. Per cinquant'anni fu docente presso il medesimo Politecnico prima come assistente di Scienza delle costruzioni (dal 1950), poi "aiuto" e assistente alla cattedra di Carlo Mollino (dal 1953) e quindi ordinario di Composizione architettonica (dal 1967). Alla riforma dei modelli formativi e delle strutture della scuola torinese (come la Biblioteca centrale d'Architettura, di cui rimane Direttore sino al 1986), è dedicata una parte importante del suo impegno di insegnante e studioso. Precoce fu l'inizio della sua attività progettuale. Insieme a Aimaro Oreglia d'Isola aprì uno studio d'architettura in Via Sacchi a Torino. Tra le prime opere: la Borsa Valori (Torino) e la Bottega di Erasmo (Torino, 1957 - 1959). Fu il fondatore del neoliberty, attivo in una accesa polemica che porta all'attenzione internazionale l'architettura italiana e la sua presunta fuoriuscita dal Movimento Moderno. L'attività dello Studio Gabetti e Isola proseguì intensamente nei decenni successivi con una particolare attenzione alle sperimentazioni tecnologiche e con indifferenza ai pregiudizi ideologici e figurativi caratteristici di un'intera generazione. Nel 1968 progetta, assieme a Isola, l'Unità residenziale Ovest di Ivrea. Nel 1977 la rivista Controspazio dedicò un numero monografico alle opere dei due architetti torinesi che, per lo più costruite in Piemonte, avevano acquistato fama in Italia e all'estero. Numerose monografie e due esposizioni nel 1996, presso la Basilica Palladiana di Vicenza e l'Institut français d'architecture di Parigi, consacrarono uno dei percorsi progettuali più originali della cultura italiana del secondo dopoguerra.
Corso di storia dell'architettura: Fehn 1924
Fehn 1924
Padiglione espositivo per il Museo Norvegese di Architettura a Oslo (2008)
















































